Il Trapani non compare nei gironi ufficiali di Serie C
Il Football Club Trapani 1905 non è tra le sessanta società inserite nei gironi della Serie C 2026/27. Il comunicato ufficiale pubblicato dalla Lega Pro il 29 luglio elenca le venti squadre di ciascun raggruppamento e non comprende il club granata.
Nel Girone C figurano Altamura, Audace Cerignola, Bari, Barletta, Casarano, Casertana, Catania, Cavese, Cosenza, Crotone, Foggia, Giugliano, Inter Under 23, Monopoli, Picerno, Potenza, Salernitana, Savoia, Scafatese e Sorrento.
Il quadro ufficiale certifica quindi che, allo stato attuale, il Trapani non parteciperà al prossimo campionato professionistico. La società aveva annunciato la volontà di chiedere la riammissione, collegando la propria iniziativa ai contenziosi sulle penalizzazioni subite nella stagione precedente. I gironi deliberati dalla Lega Pro, però, non hanno accolto il club.
Non posso confermare eventuali nuovi ricorsi o provvedimenti successivi che non siano ancora stati pubblicati ufficialmente.
La pesante eredità delle penalizzazioni
La stagione 2025/26 è stata profondamente condizionata dalle sanzioni amministrative. I punti sottratti hanno spinto il Trapani in fondo alla classifica, modificando completamente il significato dei risultati ottenuti sul campo.
La società ha continuato a contestare le decisioni nelle diverse sedi, sostenendo di avere elementi utili per ottenere una revisione. Nel giugno 2026 aveva annunciato che, in caso di mancata ammissione entro i termini federali, avrebbe proseguito anche davanti al TAR del Lazio.
La composizione ufficiale dei gironi rappresenta però il dato sportivo da cui ripartire. Il club deve programmare la stagione fuori dalla Serie C, senza costruire il progetto soltanto sull’ipotesi di un ribaltamento giudiziario.
Aronica confermato alla guida tecnica
Salvatore Aronica resta l’allenatore della prima squadra. Il Trapani aveva comunicato ufficialmente la conferma del tecnico per la stagione 2026/27, indicando come obiettivi crescita, valorizzazione dei giovani, sostenibilità e ambizione.
La permanenza dell’ex difensore garantisce una certa continuità in una fase segnata da profonde trasformazioni. Aronica conosce ambiente, società e difficoltà vissute durante l’ultima stagione. Dovrà però guidare un gruppo quasi completamente rinnovato e adattarsi a un campionato con caratteristiche diverse rispetto alla Serie C.
Il lavoro dovrà partire dalla costruzione di un’identità rapidamente riconoscibile. Una squadra formata da molti nuovi elementi ha bisogno di definire gerarchie, principi difensivi e meccanismi offensivi in poche settimane.
Sedici nuovi giocatori verso il ritiro
Il 29 luglio sono stati presentati sedici calciatori destinati a partecipare al ritiro precampionato di Valderice, previsto a partire dai primi giorni di agosto. La rosa combina elementi giovani e giocatori con esperienza tra Serie C e Serie D.
Tra i nomi più importanti figura Lamin Jallow, attaccante gambiano che torna a Trapani dopo avere già indossato la maglia granata nella stagione 2016/17 in Serie B. Il suo percorso comprende oltre 250 presenze tra i professionisti e esperienze con Chievo, Cesena, Salernitana e Vicenza.
A centrocampo arriva Dario Maltese, calciatore con più di 340 presenze ufficiali e una lunga esperienza in Serie C. In attacco è stato inserito Luca Sasanelli, reduce da sette gol con la Vibonese, mentre in difesa spiccano Benedikt Rottensteiner, Louis Démoléon e Marco Ciurleo. Quest’ultimo arriva dalla Scafatese dopo la promozione in Serie C e la vittoria dello Scudetto di Serie D.
Giovani ed esperienza per una squadra da ricostruire
Il mercato mostra una strategia precisa. Il Trapani ha affiancato calciatori esperti, come Maltese e Jallow, a diversi giovani provenienti da vivai professionistici o campionati Primavera.
Marco Valenti, classe 2006, è cresciuto nella Ternana e ha già raccolto presenze nel calcio senior. Daniele Simoni, portiere del 2008, arriva dopo le esperienze nei settori giovanili di Sasso Marconi e Sassuolo. Adriano Lucito e Nicolò Ferlicca sono altri profili giovani destinati a essere sviluppati durante la stagione.
La scelta può risultare utile anche per rispettare eventuali regole sull’impiego degli under e costruire un patrimonio tecnico. Il rischio è quello di una rosa assemblata rapidamente e con pochi automatismi. Aronica dovrà trovare equilibrio tra esperienza e freschezza.
Le partite interne al Velodromo Paolo Borsellino
Un altro elemento molto delicato riguarda lo stadio. Secondo le comunicazioni e le ricostruzioni locali, il Trapani giocherà le proprie partite interne al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo.
La scelta allontana la squadra dalla propria città e dalla parte di pubblico abituata a seguire le gare al Provinciale. Giocare a Palermo significa affrontare trasferte anche nelle partite teoricamente casalinghe, con conseguenze sulla presenza dei tifosi, sull’organizzazione e sul rapporto tra squadra e territorio.
Il fattore campo rischia di essere indebolito. Per una società che vuole ripartire, ricostruire entusiasmo senza giocare a Trapani rappresenta una difficoltà ulteriore.
Un nuovo assetto dirigenziale
Il progetto è stato accompagnato anche da modifiche nella struttura sportiva. Le cronache locali hanno annunciato l’arrivo di Graziano Strano come club manager e di Pasquale Lo Giudice nell’area tecnica, con il compito di guidare la costruzione della nuova rosa e organizzare la preparazione.
La società aveva inizialmente confermato Luigi Volume insieme ad Aronica, ma il percorso dirigenziale è stato successivamente modificato. L’elevato numero di acquisti presentati in una sola giornata conferma che il nuovo gruppo di lavoro ha dovuto accelerare fortemente.
Il primo obiettivo è ritrovare stabilità
La tentazione può essere quella di indicare immediatamente il Trapani come favorito per la promozione. Il nome, il seguito e diversi giocatori scelti per la nuova rosa alimentano ambizioni importanti. Tuttavia, il primo vero obiettivo dovrebbe essere la stabilità.
Il club arriva da una stagione segnata da penalizzazioni, contenziosi, difficoltà ambientali e retrocessione fuori dal professionismo. A queste problematiche si aggiungono il cambio della struttura dirigenziale, una rosa quasi interamente nuova e l’impossibilità di giocare nella propria città.
La ripartenza passa dal campo
Il comunicato della Lega Pro non lascia spazio a interpretazioni sul presente: il Trapani non fa parte della Serie C 2026/27. La società continua a portare avanti le proprie ragioni, ma il progetto sportivo deve ora confrontarsi con la categoria di competenza e con l’urgenza di preparare la stagione.
Aronica avrà a disposizione molti volti nuovi, alcuni giocatori di esperienza e giovani con margini di crescita. Jallow può diventare il simbolo della ripartenza, mentre Maltese dovrà garantire equilibrio e personalità in mezzo al campo.
Il Football Club Trapani 1905 ricomincia lontano dalla Serie C e, almeno inizialmente, lontano anche dalla propria città. Per recuperare credibilità ed entusiasmo serviranno risultati, organizzazione e soprattutto una stagione finalmente decisa dal campo.
