ben greenhalgh

Quando ad un ragazzo di 17 anni del Kent (Scozia), gli si presenta la possibilità di diventare una star del calcio, cerca di non lasciarsela sfuggire in nessun modo. La possibilità a Ben Greenhalgh di vivere un sogno, dopo aver surclassato circa 7.000 candidati, partecipato a diversi episodi estenuanti e ad uno spettacolo finale bello tosto, gli è stato concesso dal reality made in UK “Football’s Next Star”.

Il premio finale era un contratto da professionista di sei mesi con l’Internazionale di Milano, era il 2010.

Se non si conosce il programma, “Football’s Next Star” era un programma che andava in onda su Sky1 che dava spazio ai giovani talenti britannici, i quali si contendevano l’ambitissimo premio finale.

A presentare lo show era l’ex centrocampista di Tottenham e Liverpool, Jamie Redknapp, mentre gli allenatori italiani Marco Monti e Paolo Migilavacca erano i giudici che alla fine hanno deciso il vincitore.

Sono passati sette anni da quel contratto memorabile firmato a Milano, e la webzine inglese Sport Bible ha parlato con Greenhalgh del suo viaggio dalla Serie A al campionato di National League inglese, equivalente all’eccellenza italiana.

“All’epoca fui portato al reality dal manager del Kent, Ken Brooke. Ha portato tutta la squadra per farci fare un provino. Ho avuto la fortuna di essere notato da alcuni degli scout e messo nella partita di fine giornata, dove Jamie Redknapp mi ha notato e mi ha portato da parte.

Sono stato l’unico a superare quel giorno su 250, grazie a poche esercitazioni e ad una partita in cui ero passato da un giocatore del Kent ad essere sul taccuino di Jamie Redknapp.”

Greenhalgh si è fatto certamente notare dagli scout nel corso degli episodi del reality, impressionando con le sue skills e le sue capacità da ala pura di superare facilmente i difensori.

Il 17enne sarebbe arrivato agli episodi finali sul Lago di Como insieme ad altri 20 concorrenti, per cercare di vincere il contratto professionale e partecipare ad alcuni allenamenti con l’Inter.

Lezioni di lingua e altre sfide sono state affrontate per testare la loro capacità di far fronte alla vita italiana.

Dopo sei episodi e ore di riprese, Ben ha raggiunto la finale insieme ad altri due concorrenti: Craig Walsh di Dublino e Connor Smith, che ora gioca con il Plymouth Argyle.

Ovviamente ha stretto amicizia con i vari concorrenti del reality:

“Ho la maggior parte dei ragazzi su Twitter, e cerco di tenere d’occhio quello che fanno. E uan cosa tipica del calcio, diventi grande amico con i tuoi compagni di squadra, vivete insieme quasi fossero dei familiari e poi vanno via. Ovviamente con la quantità di club che ho avuto, dovrei viaggiare in tutto il mondo per stare in contatto con tutti.”

Dopo un episodio durato ore, l’ultimo, Ben è stato accolto dall’allenatore delle giovanili dell’Inter, Marco Monti con la frase che chiunque conocrrente avrebbe voluto sentir dire: “Ben fatto, hai vinto Football’s Next Star”.

Era un sogno che si avverava per un ragazzo che a soli 17 anni aveva a malapena giocato per le giovanili del Welling United.

Il giovane scozzese non aveva stretto amicizie solo coi concorrenti, l’allenatore Marco Monti era diventata una figura paterna per molti partecipanti, e Ben Greenhalgh non ha fatto eccezione:

“Andavo molto d’accordo con Marco e ho dopo aver riguardato le puntate del reality ho capito alcune cose che mi diceva, non avendolo capito durante le riprese. Ancora oggi cerco di evitare di giocare con la “paura”.

Siamo rimasti in contatto mentre ero là, sono andato a mangiare a casa sua, con la sua famiglia e sono stati molto accoglienti.”

Il contratto era di soli sei mesi, ma il club milanese lo ha infine premiato per il suo impegno, prolungando ulteriormente il loro accordo.

Poi però è andato in prestito al Como. In quattro mesi ha segnato 8 gol in 12 partite:

“Mi è stato fatto un contratto di 6 mesi dopo il programma, e una volta che questo è finito, ho firmato per un’ulteriore stagione, che includeva un prestito di quattro mesi al Calcio Como. E ‘stato difficile perché lo spettacolo non è mai stato trasmesso in Italia, quindi anche se ho avuto un sacco di attenzione dai media, in Italia, nessuno sapeva chi ero.

Dopo l’Inter, mi sono state fatte offerte in Serie B e C, ma era un brutto momento per il calcio italiano nelle categorie minori, scandali scommesse, scarse frequenze e molti club non pagavano i loro giocatori. Non mi sono voluto prendere il rischio.”

Dopo aver trascorso 12 mesi in Italia è tornato in Inghilterra e ha iniziato a giocare con la squadra delle riserva del Brighton Hove Albion.

Ben Greenhalgh oggi.

Ha girato in un lungo e in largo il Regno Unito, è tornato nella sua Scozia, e nel 2013 ha giocato anche per l’Inverness, ma oggi ha lasciato il calcio professionistico per coltivare un’abilità scoperta durante il reality show: attore e sosia di calciatori professionisti.

Greenhalgh è parte di Select Sport Artists, ma continua a dilettarsi nel mondo del calcio con il Maidstone United.

Attualmente è uno dei sosia ufficiali di Cristiano Ronaldo, ma lo è stato il double anche di altri calciatori, quali Mesut Ozil, Gareth Bale, Robin van Persie, Luke Shaw, Lionel Messi e Diego Costa.

storia Ben Greenhalgh
Ben Greenhalgh e Crtistiano Ronaldo – Foto da Sport Bible

 

Ben ha inoltre lavorato nella maggior parte degli annunci pubblicitari di Adidas nelle ultime due stagioni, quindi se hai mai visto un filmato di soli piedi, c’è una buona probabilità che in realtà siano i suoi piedi.

” È stato bello poter mostrare nuovamente le mie capacità davanti alla telecamera. Mi piace davvero lavorare con i migliori giocatori del mondo. È incredibile avere la possibilità di giocare con calciatori come Ronaldo dentro e fuori dal set.”

Una storia che ha dell’incredibile, anche perché nessuno dei vari concorrenti del reality show sul calcio made in Italy, Campioni nel cuore, ha mai avuto la possibilità di giocare a calcio a certi livelli, né tantomeno di militare in un club che è poi riuscito a vincere un triplete.

Sliding Doors…

Il programma televisivo è stata sicuramente la sua sliding doors e se non l’avesse vinto probabilmente oggi parlerebbe diversamente della sua carriera.

Infatti il 24enne ha rivelato che Harry Redknapp, manager del Tottenham nel 2010, gli avrebbe offerto un contratto biennale se non fosse stato incoronato il vincitore:

“Ricordo che Jamie (Redknapp) mi ha detto dopo aver vinto lo spettacolo che ha aveva parlato con suo padre (Harry) al telefono su una potenziale offerta. Se non avessi vinto il reality, mi stava aspettando con un accordo di due anni. Quel giorno mi sarebbe piaciuto aver preso quella strada perché sarei rimasto in Inghilterra, giocando a calcio dove avrei voluto e sarebbe stato più facile fare una carriera migliore in casa.

Ma non potevo dire di no all’Inter. Stare laggù per due anni nelle riserve ha sicuramente peggiorato le mie possibilità di tornare in Inghilterra perché sono uscito dai radar. Ma essere parte di qualcosa nell’Inter, la formazione con la squadra che ha vinto la Champions League e il triplete con Mourinho è qualcosa che non posso dimenticare tutt’oggi.”

Storia Ben Greenhalgh
Ben Greenhalgh ai tempi dell’Inter – Foto da Sport Bible

 

Fonte: The Sport Bible

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