subbuteo

La sua prima paternità è collocata negli anni 30 per via dell’ingegno di W.L. Keelings, che chiamò il suo primo Table Soccer “New Footy“.

Il calcio da tavolo nasce ufficialmente in Inghilterra nel 1947 e inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi “The Hobby”, ma al registro dei brevetti inglese non poteva essere registrato, così l’inventore, l’ornitologo Peter Adolph, ruba il nome a una specie del Falco, il Falco Subbuteo.

Il gioco è una semplice riproduzione in scala del gioco del calcio, in realtà a Subbuteo si gioca uno contro uno, ognuno dei quali ha una squadra composta da undici calciatori in miniatura che devono colpire il pallone con un colpo a “punta di dita”: i dieci che giocano in avanti sono ritratti in una posizione normale al di sopra di una base concava, mentre il portiere è raffigurato in posizione di parata (con le mani e le braccia verso l’alto) con un’asticella lunga circa 10 cm alle sue spalle, per permettere al giocatore di utilizzare l’estremo difensore dal retro della porta in miniatura.

Nel corso della sua vita ha subito molte metamorfosi sia dal punto di vista stilistico che di regole, ma tuttora continua ad essere commercializzato e giocato, rivivendo quasi una seconda giovinezza grazie non solo ai nostalgici.

 

LA STORIA

IL GIOCO

La storia da gioco da tavolo casalingo inizia nel 1947, è prodotto e distribuito dalla Subbuteo Sports Games Ltd, compagnia acquisita poi dalla Waddingtons Games  nel 1968 per 250.000 sterline. Il marchio viene detenuto da quest’ultima fino agli anni novanta, quando viene acquisito dalla multinazionale statunitense dei giocattoli, la Hasbro. Nel 2000, però, l’azienda decide di interrompere la produzione del “Table Soccer” credendo che il Subbuteo non abbia più alcuna chance con la veridicità dei videogames del nuovo millennio.

Tra gli anni ’70 e ’90 il gioco ha avuto un enorme successo anche in Italia, ed è proprio da qui che nel 2003 riparte la storia del primo simulatore di calcio. La Hasbro concede i diritti alla ditta italiana Edilio Parodi, che continua a commercializzare il prodotto nel Bel Paese. Non ha molto successo, nonostante inizino a nascere i primi movimenti di nostalgici, come quello denominato “Old Subbuteo“.

Nel 2009, la Fabbri Editore rilancia il gioco con una collana, denominata “Subbuteo la leggenda”, in cui settimanalmente venivano rilasciate le miniature squadre di calcio che hanno fatto la storia. Nel 2012 la Hasbro ritorna a commercializzarlo. Il sito ufficiale “Subbuteo” è in lingua inglese, spagnola e ovviamente italiano. La multinazionale si sarà lasciata convincere dalla sempre più crescente partecipazione di tante federazioni nazionali

LE MINIATURE

Anche i “calciatori” nel corso degli anni hanno avuto molti restyling, anche dovuti al passaggio di mani del marchio. Alla loro nascita le figure non sono tridimensionali, ma semplici figure di cartone sulla classica base concava (anche questa soggetta a numerosi cambi di stile).

Nel 1960, la prima storica rivoluzione che è ormai icona del gioco. Appare la prima figura tridimensionale, prodotta in plastica e dipinta a mano. Il gioco inizia ad entrare nelle case di molti giovani europei e così si decide per un commercializzazione di massa.

Nel 1976, altra svolta storica: entrano in commercio quelli che i collezionisti/giocatori hanno poi definito “zombi”, ovvero pupazzetti prodotti e dipinti da una macchina. Solo nel 1981, si ritorna al prodotto che lo ha reso noto nel mondo, ma con un concetto nuovo, il “peso leggero“. Infatti, le nuove miniature sono più stilizzate e con una base più leggera e bassa rispetto al passato.

Nel 2012, in parallelo con la riesumazione del marchio, sempre l’azienda americana di giocattoli iniziò la vendita nelle edicole delle figurine di cartone (sulla falsa riga del primo Subbuteo) ritraenti i giocatori reali delle varie squadre. Anche questa iniziativa non ebbe molto successo.

LE REGOLE

Come nel calcio vero e proprio le squadre sono composte da undici giocatori, e le regole del Subbuteo sono ovviamente adattate sulla base di quelle reali. Il gioco si svolge su una superficie rettangolare, a tutt’oggi si tratta di un panno verde di circa 150 cm x 100 cm rappresentante un campo di calcio fissato a un tavolo. I giocatori mantengono il possesso della palla finché la miniatura colpita entra in contatto con la palla e quest’ultima non tocca successivamente una miniatura dell’avversario. Ogni pupazzetto, inoltre, non può colpire la palla per più di 3 volte consecutivamente. I tiri in porta possono essere effettuati una volta che la palla supera la “linea di tiro”, una linea perpendicolare alle linee di fallo laterale posta poco al di fuori dell’area di rigore.

Per modificare la disposizione in campo delle squadre è possibile spostare una o più miniature quando l’azione sta per riprendere, come ad esempio, prima di un calcio d’angolo, si muovono tre giocatori a testa prima di rimettere la palloa in gioco . Se con una miniatura anziché la palla si va a colpire una miniatura avversaria si commette un fallo e il gioco ricomincia con una punizione per l’altra squadra.

Se volete vedere il regolamento completo di Subbuteo, è possibile trovarlo sul sito ufficiale della FISCT. É possibile anche giocare con un regolamento leggermente più “nostalgico”, quello ai quali si riferiscono i seguaci di OldSubbuteo.it, che si basa sulle “Regole Internazionali per esperti” redatto alla fine degli anni Settanta dello scorso millennio ed utilizzato nei tornei del Guerin Subbuteo e della F.I.S.A. (Federation International of Subbuteo Association).

 

LE COMPETIZIONI

A partire dai primi anni settanta fu la Waddington ad organizzare delle competizioni internazionali dedicate al Subbuteo.

Il 1º Campionato Mondiale Subbuteo fu organizzato a Londra il 22 e il 23 agosto 1970. Dal 1970 fino al 1990, in concomitanza con i mondiali di calcio, la Waddington organizzò continuativamente i mondiali di Subbuteo, a cui si aggiunse, a partire dal 1980 e fino al 1992, anche il Campionato Europeo. Nel mondo numerosissime erano le federazioni nazionali di Subbuteo, diffuse non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. Tutte le federazioni e associazioni nazionali di Subbuteo, facevano comunque capo alla FISA, Federation International Subbuteo Association.

In Italia i tornei e le manifestazioni agonistiche furono organizzate prima dalla FICMS (Federazione Italiana Calcio in Miniatura Subbuteo) e successivamente dall’AICIMS (Associazione Italiana Calcio in Miniatura Subbuteo). Anche per quanto riguarda l’aspetto agonistico del gioco fondamentale fu il ruolo di Edilio Parodi, importatore e distributore in Italia del gioco. Negli anni d’oro i tornei di Subbuteo in Italia erano frequentissimi, ma il sogno dei subbuteisti italiani era indubbiamente partecipare e conquistare il Guerin Subbuteo. Il Guerin Subbuteo, organizzato per la prima volta nel 1978 ad Arenzano (Ge) nei pressi dei locali del “Lido”, è stato per quasi vent’anni la maggiore manifestazione di Subbuteo italiana. Era organizzato in collaborazione con il settimanale Guerin Sportivo ed era aperto a tutti poiché si svolgeva attraverso una prima fase di selezione regionale e una fase finale a livello nazionale, suddivisa nelle categorie juniores e seniores.

Di pari prestigio erano anche il Campionato italiano, organizzato per la prima volta nel 1974 sempre ad Arenzano, in provincia di Genova, e il Torneo Primavera, storico torneo organizzato annualmente a Genova in occasione della Fiera campionari, dove hanno giocato tutti i più grandi giocatori di Subbuteo italiani.

Dopo i mondiali del 1990, giocati nella capitale italiana, e gli Europei tedeschi di Amburgo nel 1992, l’organizzazione agonistica del Subbuteo gestita dalla Waddington andò in crisi, generando un lento passaggio dei migliori giocatori verso la ETF – European Table Football, nonostante l’ultimo tentativo di organizzare negli Stati Uniti, per la prima volta oltre oceano, il settimo Mondiale di Subbuteo, in concomitanza con i mondiali di calcio di USA 1994.

Negli stessi anni infatti oltre ai tornei di Subbuteo, erano state organizzate una serie di manifestazioni dalla ETF, nella quale non era imposto l’uso esclusivo di materiale marchiato Subbuteo. Da questo movimento, nasce l’attuale calcio da tavolo, che deriva ovviamente dal Subbuteo ma ne ha modificato i materiali (basi e portieri) e il regolamento, con l’intento di trasformare il gioco in una attività sportiva codificata e riconosciuta.

Dal 1992 troviamo la Fédération Internationale de Sport Football de Table (Fistf), a cui partecipa anche la Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo (Fisct), come ente organizzatore dei mondiali di categoria. L’ultimo mondiale è stato giocato nel 2015, dall’11 al 13 settembre a San Benedetto del Tronto, dove la Spagna sembra aver fatto incetta, vincendo sia singolarmente che a squadre. Qui i video della competizione.

Nell’aprile 2017, sempre a San Benedetto del Tronto, è stato giocato il campionato italiano a squadre vinto dalla F.lli Bari Reggio Emilia, mentre a livello individuale il titolo è ancora detenuto da Saverio Bari, vinto nel novembre del 2016.

Fonti: Wikipedia, Subbuteo.com, FISCT, FISTF, ItaliaSubbuteo.it

 

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  • old subbuteo

    Ci sono alcune imprecisioni:
    “La storia da gioco da tavolo casalingo inizia nel 1947, e viene prodotto e distribuito dalla Subbuteo Sports Games Ltd, (compagnia della Waddingtons Games) fino agli anni novanta, quando viene acquisito dalla multinazionale statunitense dei giocattoli, la Hasbro”
    per come è scritto sembra che sia stato sempre della Waddingtons, cosa che non è perchè venne acquisito dalla Waddingtons solo nel ’68 per la modica cifra di 250.000 sterline.

    “Nel 1976, altra svolta storica: entrano in commercio quelli che la Hasbro stessa definisce “zombi”, ovvero pupazzetti prodotti e dipinti da una macchina.”
    La Hasbro non ha nulla a che fare con gli “zombie” , nome che venne dato solo sucessivamente dai collezionisti / giocatori anche perchè la Hasbro arrivò solo una ventina di anni dopo.

    Poi se vuoi c’è un regolamento più bello, il nostro 😉 😀 http://www.oldsubbuteo.it/images/doc/Regolamento-OldSubbuteo-2013.pdf

    • Grazie per la precisazione. Solo una domanda: in cosa e perché differisce il vostro regolamento da quello della FISCT?

  • Pingback: Subbuteo e Calcio Balilla puntano al riconoscimento del CONI()