Champions League
 

Tutti vogliono gridare “The Champions”…

 

Si rianima alla grande la lotta per il secondo posto, meglio noto come ‘accesso diretto alla Champions League’.

Non è solo una questione di gradino o di metallo più o meno prezioso.

Essere sicuri di far parte del tabellone principale della maggior competizione europea da garanzie economiche pazzesche e anche la programmazione ne risente perchè avere o non avere ad agosto una gara che indirizza con tanta forza la stagione non è decisamente un dettaglio.

E ieri la giornata ha decretato che il Napoli ci crede eccome.

Lo scivolone della Roma nel derby capitolino all’ora di pranzo ha dato al Napoli l’input per sbancare San Siro.

Non troppo difficile per la verità perchè i partenopei hanno offerto un eccellente spettacolo alla scala del calcio anche se solo uno svarione difensivo di Nagatomo ha spianato la strada del successo.

Un po’ simile la grande affermazione della Lazio nel derby, nel senso che l’undici di Simone Inzaghi ha regalato grande calcio contro un Roma decisamente troppo piccola per essere vera…

Neppure un rigore clamorosamente inventato da un Orsato sempre più imbarazzante ha avuto il potere di risollevare la squadra di Spalletti.

Le aquile di Lotito hanno dominato la contesa rendendo entusiasta lo spicchio dell’Olimpico colorato di biancoazzurro e per certi versi blindato la partecipazione all’Europa league, anche se ora il pensiero andrà di certo alla finalissima di Coppa Italia contro la Juventus.

Domenica da dimenticare ancora una volta per le milanesi.

L’Inter, come detto, è capitolata di fronte al proprio pubblico che ha registrato l’ennesima involuzione dei neroazzurri, afflosciati in maniera clamorosa dopo quella rimonta coincisa con il primo Pioli.

Il Milan invece non va oltre il pari (e in rimonta per giunta e anche grazie ad un’incertezza del portiere avversario) in quel di Crotone e conferma i propri limiti ed il proprio andamento ondulatorio.

Qualcosa si muove in coda.

Il Crotone conquista un solo punto, è vero, ma lo rosicchia all’Empoli, sconfitto in casa dall’energico Sassuolo, e anche al Genoa, bruciato in casa dal cinico Chievo.

Ora anche il Grifone rischia, anche se cinque punti a quattro giornate dal termine possono sembrare un buon bottino e non ci sono scontri diretti all’orizzonte.

 

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