L’avventura di Andrea Magrassi con il Milan Futuro è ufficialmente terminata. Nella giornata del 31 agosto il club rossonero ha comunicato la risoluzione consensuale del contratto dell’attaccante classe 1993, che da oggi, 1° settembre, può quindi scegliere liberamente la prossima destinazione della propria carriera.
Il comunicato del Milan è essenziale: accordo sciolto di comune intesa, ringraziamento per la professionalità dimostrata e augurio per il futuro. Nessun riferimento a una nuova società e nessuna destinazione già ufficializzata. È quindi importante distinguere il dato certo dalle indiscrezioni dell’ultimo giorno di mercato: Magrassi è svincolato; il Crotone è stato indicato tra i club interessati, con la Reggina segnalata come concorrente, ma non esiste ancora un annuncio relativo al suo prossimo contratto.
La fine di un’esperienza particolare con il Milan Futuro
Magrassi era arrivato al Milan nel gennaio 2025.
Non per entrare nella prima squadra, ma per assumere un ruolo specifico all’interno del progetto Milan Futuro: mettere esperienza, struttura fisica e conoscenza delle categorie professionistiche a disposizione di una formazione composta prevalentemente da giovani.
Il 2 gennaio 2025 il club aveva annunciato il suo acquisto a titolo definitivo dal Cittadella. L’attaccante, nato a Dolo il 6 febbraio 1993, entrava così nella rosa della seconda squadra rossonera allenata allora da Daniele Bonera.
La scelta poteva apparire curiosa.
Magrassi aveva già superato i trent’anni e arrivava da numerose stagioni tra Serie B e Serie C. Era però precisamente questa esperienza che il Milan cercava per bilanciare una rosa molto giovane.
Le seconde squadre non servono soltanto per dare minuti ai talenti del vivaio. Hanno bisogno anche di calciatori capaci di sostenere fisicamente determinate partite, leggere i momenti difficili e guidare compagni che stanno affrontando per la prima volta il calcio degli adulti.
Serie C, Serie D e un ruolo da veterano
Il progetto Milan Futuro ha attraversato due stagioni molto differenti.
La prima fu disputata in Serie C e terminò con una retrocessione che modificò profondamente le prospettive della squadra. Magrassi arrivò a metà annata, portando centimetri e presenza offensiva in una formazione che faticava soprattutto a trasformare il gioco in gol.
La stagione successiva in Serie D gli permise di trovare maggiore continuità realizzativa.
Le ricostruzioni statistiche gli attribuiscono complessivamente 46-47 presenze e tra otto e undici reti con il Milan Futuro, a seconda del perimetro di competizioni considerato. Il dato più solido sulla stagione 2025/26 lo vede tra i principali marcatori della squadra, con reti sia in campionato sia in Coppa Italia Serie D.
Fu protagonista, per esempio, della vittoria contro la Castellanzese, quando realizzò una doppietta mostrando le qualità che hanno contraddistinto gran parte della sua carriera: movimento in area, protezione del pallone e capacità di sfruttare la struttura fisica.
Un centravanti da 1,94 metri con una lunga esperienza nelle categorie
Magrassi è il classico attaccante centrale costruito per dare un riferimento alla squadra.
È alto 1,94 metri, usa prevalentemente il destro e può lavorare spalle alla porta, giocare sui palloni diretti e occupare l’area sui cross.
La carriera lo ha portato attraverso un numero elevato di club e categorie.
Ha fatto parte dei settori giovanili di Venezia e Brescia, prima di iniziare un lungo percorso nel calcio professionistico italiano. Virtus Entella, Cavese, Virtus Verona, Pontedera e Cittadella sono soltanto alcune delle tappe più significative.
Proprio a Pontedera arrivò una delle stagioni migliori sotto porta, mentre con la Virtus Entella riuscì a raggiungere la doppia cifra in Serie C.
Nel 2022 il trasferimento al Cittadella gli consentì di tornare stabilmente in Serie B.
Non è mai stato un centravanti da venti gol nel campionato cadetto, ma ha costruito la carriera sulla capacità di essere utile anche lontano dall’area.
Perché il Milan lo aveva scelto
Il suo ingaggio raccontava bene l’idea originaria del progetto Futuro.
Accanto ai giovani talenti servivano giocatori abituati alla pressione delle categorie inferiori, dove le partite sono spesso molto più fisiche e meno aperte rispetto al calcio giovanile.
Magrassi poteva proteggere palloni, permettere alla squadra di risalire e insegnare ai compagni più giovani come gestire i duelli contro difensori esperti.
Il Milan lo ha ringraziato espressamente per la professionalità dimostrata, segnale che la separazione non nasce da una rottura pubblica o disciplinare.
Semplicemente, il progetto tecnico è entrato in un’altra fase e a 33 anni l’attaccante ha bisogno di capire quale sia la soluzione migliore per continuare a giocare.
Crotone interessato, ma Magrassi può firmare anche dopo il gong
Nelle ore precedenti alla risoluzione era emersa soprattutto la pista Crotone.
La società calabrese cerca un attaccante e Magrassi è stato inserito tra le possibilità, con la Reggina indicata tra i club interessati.
La nuova condizione di svincolato, però, cambia sensibilmente lo scenario.
A differenza dei calciatori sotto contratto, Magrassi non deve necessariamente trovare una squadra entro la chiusura della finestra estiva. Potrà accordarsi anche successivamente, a condizione che la società interessata abbia spazi regolamentari per il tesseramento.
Questo permette al giocatore di valutare con maggiore calma il progetto tecnico.
Serie C appare naturalmente il livello nel quale la sua esperienza può avere maggiore mercato, ma non è esclusa una nuova soluzione in Serie D presso una società con obiettivi importanti.
Un nuovo capitolo dopo il Milan
La separazione chiude comunque un’esperienza insolita.
A 31 anni Magrassi aveva accettato di entrare in una seconda squadra di un grande club, mettendosi a disposizione di un progetto costruito soprattutto per sviluppare ragazzi di dieci o quindici anni più giovani.
Ha attraversato la retrocessione dalla Serie C, la ripartenza tra i dilettanti e due stagioni nelle quali il Milan Futuro ha dovuto continuamente ridefinire la propria identità.
Adesso le strade si dividono.
Il dato dell’1° settembre non è quindi un semplice rumor: Andrea Magrassi non è più un calciatore del Milan. La risoluzione è ufficiale e il centravanti può scegliere da svincolato il proprio futuro.
Crotone è una pista da osservare, ma non ancora una destinazione certa.
Per un attaccante che ha trascorso buona parte della carriera adattandosi a categorie, squadre e ruoli differenti, comincia un’altra fase. E questa volta, senza la pressione del gong del mercato, potrà essere scelta anche qualche giorno più tardi.
