Karim Benzema è nuovamente libero sul mercato. Al-Hilal e il centravanti francese hanno raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto, chiudendo dopo appena sei mesi un rapporto che era iniziato con grandi aspettative. La separazione è stata ufficializzata dal club saudita il 31 agosto e apre, da oggi 1° settembre, uno degli interrogativi più affascinanti del calcio internazionale: a quasi 39 anni, il Pallone d’Oro 2022 continuerà a giocare oppure deciderà di fermarsi?
Al-Hilal ha ringraziato pubblicamente Benzema per professionalità, leadership e contributo offerto durante la permanenza nel club. Nessuna polemica nel comunicato ufficiale, soltanto la conferma di una separazione concordata. La società ha inoltre reso noto che il principe Alwaleed bin Talal si è fatto carico dei costi relativi all’accordo di risoluzione.
Il futuro, invece, resta completamente aperto.
Una separazione sorprendente dopo appena sei mesi
Benzema era arrivato all’Al-Hilal soltanto durante il mercato invernale del 2026, dopo aver lasciato l’Al-Ittihad.
Il trasferimento aveva rappresentato uno degli spostamenti più significativi all’interno della Saudi Pro League. Non un ritorno in Europa, quindi, ma il passaggio da una delle grandi potenze saudite a un’altra, all’interno di un campionato che negli ultimi anni ha investito cifre enormi per attrarre giocatori di fama mondiale.
Il matrimonio è durato però pochissimo.
Ancora il 27 agosto Benzema figurava nel gruppo dell’Al-Hilal, anche se il club aveva comunicato che l’attaccante si trovava nella clinica della società per un dolore alla zona lombare. Soltanto pochi giorni dopo è arrivata la risoluzione.
Un’accelerazione che coincide con un altro importante movimento nell’attacco della squadra allenata da Simone Inzaghi.
Al-Hilal ha infatti acquistato Ollie Watkins dall’Aston Villa, consegnandogli anche la maglia numero 11. L’arrivo dell’inglese ha modificato ulteriormente le gerarchie offensive e ha contribuito a creare un contesto nel quale la permanenza di Benzema appariva sempre meno necessaria.
Benzema non ha ancora annunciato il ritiro
La questione più importante è questa: Benzema non ha comunicato ufficialmente l’intenzione di smettere.
Il messaggio pubblicato sui social parla della conclusione di un capitolo e contiene ringraziamenti ad Al-Hilal, compagni, staff e tifosi. Non contiene invece alcun riferimento esplicito alla fine della carriera.
Le indiscrezioni sul futuro sono contrastanti.
Secondo L’Équipe e altre fonti europee, il francese non starebbe necessariamente pensando al ritiro immediato e potrebbe valutare nuove opportunità.
Altre ricostruzioni italiane indicano invece l’idea di fermarsi come una possibilità concreta, soprattutto considerando che il 19 dicembre compirà 39 anni. Il Corriere segnala anche un possibile interesse dell’Al-Shabab qualora Benzema decidesse di rimanere in Arabia Saudita.
La Major League Soccer è un’altra destinazione citata con insistenza.
Gli Stati Uniti consentirebbero al francese di proseguire la carriera in un campionato in crescita commerciale e tecnica, con una pressione differente rispetto a quella dei grandi club europei o sauditi.
Ma al 1° settembre non esiste ancora una destinazione ufficiale.
Da Lione al Real Madrid: una carriera irripetibile
Qualunque sia la prossima decisione, Benzema non ha più nulla da dimostrare sul piano del palmarès.
Cresciuto nel Lione, ha lasciato la Francia nel 2009 per trasferirsi al Real Madrid. Quello che inizialmente sembrava uno dei tanti acquisti stellari dell’era Florentino Pérez si è trasformato in uno dei rapporti più importanti nella storia moderna del club.
Benzema ha giocato 648 partite e segnato 354 gol con il Real Madrid, vincendo 25 trofei. Tra questi figurano cinque Champions League.
La sua evoluzione è stata particolare.
Per molti anni ha lavorato al servizio di Cristiano Ronaldo, accettando di muoversi lontano dall’area, creare spazi e partecipare alla costruzione. Dopo la partenza del portoghese, però, Benzema è diventato il leader assoluto dell’attacco madridista.
Il vertice è arrivato nel 2022.
Le prestazioni nella Champions League vinta dal Real, con rimonte memorabili contro Paris Saint-Germain, Chelsea e Manchester City, hanno portato alla conquista del Pallone d’Oro.
Era la consacrazione definitiva.
L’Arabia Saudita dopo il Real Madrid
Nel 2023 Benzema ha scelto di chiudere l’esperienza europea e trasferirsi all’Al-Ittihad.
Anche quella decisione ebbe enorme risonanza perché arrivò poco dopo il passaggio di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr e contribuì ad accelerare il processo di attrazione delle stelle internazionali verso la Saudi Pro League.
L’esperienza saudita non è stata priva di difficoltà.
Benzema ha vissuto momenti di tensione, cambi tecnici e una pressione molto forte legata alle aspettative. Ha però continuato a produrre gol e prestazioni importanti anche oltre i 35 anni.
Il passaggio all’Al-Hilal nel 2026 sembrava poter inaugurare l’ultima grande fase della carriera.
Sei mesi dopo, quel progetto è già terminato.
Francia, 97 presenze e una storia complicata
Anche il rapporto con la nazionale francese è stato tutt’altro che lineare.
Benzema ha raccolto 97 presenze e 37 gol con i Bleus.
Per anni è stato escluso dalla selezione nazionale dopo il caso Valbuena, perdendo anche il Mondiale 2018 vinto dalla Francia. Didier Deschamps lo richiamò nel 2021 e Benzema tornò immediatamente protagonista, contribuendo anche alla vittoria della Nations League.
Il suo ultimo Mondiale, quello del 2022 in Qatar, si trasformò invece in un’altra storia tormentata a causa di un infortunio e delle polemiche successive.
Una carriera enorme, insomma, ma quasi mai semplice.
MLS, Arabia o addio al calcio?
Le prossime settimane chiariranno la scelta.
Essendo svincolato, Benzema non è obbligato a rispettare la scadenza delle principali finestre di mercato europee. Può accordarsi con una nuova società anche successivamente, nel rispetto delle regole di registrazione del campionato di destinazione.
Questo gli consente di non avere fretta.
La MLS può rappresentare un ultimo grande contratto e una nuova esperienza. Un’altra squadra saudita gli permetterebbe di non cambiare completamente vita dopo tre anni nel Paese. Il ritiro, invece, chiuderebbe una carriera professionistica iniziata oltre vent’anni fa.
Il comunicato dell’Al-Hilal contiene forse la formulazione più adatta: augura a Benzema successo nel “prossimo capitolo”.
Resta soltanto da capire se quel capitolo verrà ancora scritto con gli scarpini ai piedi.
