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La Juventus ha trovato il centravanti richiesto da Luciano Spalletti nell’ultima notte del mercato. Nick Woltemade ha dato il proprio via libera al trasferimento dal Newcastle ed è atteso oggi, 1° settembre, a Torino per sostenere le visite mediche e firmare con i bianconeri. L’accordo tra le due società è stato raggiunto sulla base di un prestito secco oneroso: circa 5 milioni di euro secondo Sky e Gazzetta dello Sport, senza diritto né obbligo di riscatto.

È un’autentica operazione da deadline day.

Fino a poche ore prima la Juventus continuava a lavorare su Joshua Zirkzee, ma l’irrigidimento del Manchester United sulla formula ha convinto la dirigenza bianconera a virare sul tedesco del Newcastle. La svolta è diventata possibile contemporaneamente all’uscita di Jonathan David, diretto all’Atlético Madrid in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni.

In poche ore, quindi, l’attacco di Spalletti cambia volto.

Woltemade-Juve, l’accordo dell’ultimo giorno

La formula racconta molto del tipo di operazione.

Il Newcastle non intende cedere definitivamente Woltemade dopo aver investito appena un anno fa una cifra enorme per acquistarlo dallo Stoccarda. La Juventus, contemporaneamente, non può permettersi un investimento da decine di milioni in questa fase del mercato.

Il compromesso è stato il prestito secco.

I bianconeri pagano una cifra nell’ordine dei 4-5 milioni per utilizzare il giocatore per una stagione e si fanno carico del suo stipendio. Alla fine dell’annata, salvo nuovi accordi, Woltemade tornerà in Inghilterra.

È una soluzione molto diversa dagli acquisti tradizionali.

La Juventus non costruisce immediatamente un patrimonio futuro sul cartellino, ma ottiene un centravanti di livello internazionale senza immobilizzare decine di milioni.

Per il Newcastle, invece, il prestito può consentire al giocatore di ritrovare continuità dopo una stagione inglese meno brillante rispetto alle enormi aspettative generate dal suo acquisto.

Jonathan David sblocca tutto

L’incastro fondamentale è stata la partenza del canadese.

David è diretto all’Atlético Madrid con la formula del prestito e diritto di riscatto a 25 milioni. La sua uscita libera sia uno spazio numerico sia un ingaggio importante all’interno della rosa juventina.

Spalletti chiedeva da settimane un attaccante con caratteristiche differenti.

La Juventus aveva provato a lavorare su Zirkzee, profilo molto gradito per qualità tecniche e capacità di collegare il gioco. Il Manchester United non ha però accettato le condizioni proposte e a poche ore dalla chiusura non esisteva più il tempo per una trattativa lunga.

Woltemade è diventato così l’occasione.

Il tedesco aveva già ricevuto l’interesse di altri club, compreso il Napoli, ma la Juventus si è mossa con maggiore decisione quando il Newcastle ha aperto al prestito.

Chi è Nick Woltemade, il gigante che non gioca da centravanti classico

La prima cosa che colpisce è inevitabilmente l’altezza.

1,98 metri.

Ci si aspetterebbe un centravanti d’area, costruito per ricevere cross e dominare nel gioco aereo. Woltemade è invece un giocatore molto più particolare.

Ha piedi da trequartista, ama abbassarsi per ricevere, utilizza il corpo per proteggere il pallone e possiede una qualità tecnica sorprendente rispetto alla struttura fisica. Proprio questa combinazione gli è valsa in Germania anche il soprannome di “Woltemessi”.

Non è quindi il classico numero nove che trascorre novanta minuti tra i due centrali.

Può muoversi incontro alla palla, partecipare alla costruzione e aprire spazi per gli esterni o per un secondo attaccante.

È probabilmente ciò che ha convinto Spalletti.

Il tecnico cerca spesso giocatori offensivi capaci di creare connessioni tra centrocampo e attacco, non soltanto finalizzatori.

L’esplosione allo Stoccarda e il grande investimento del Newcastle

Woltemade è cresciuto calcisticamente al Werder Brema e ha vissuto anche un’esperienza importante all’Elversberg prima di affermarsi definitivamente con lo Stoccarda.

La stagione tedesca della consacrazione ne aveva mostrato tutte le qualità.

Altezza fuori scala, grande coordinazione, capacità di giocare nello stretto e un rendimento offensivo che aveva attirato l’attenzione di numerose big europee.

Il Newcastle decise così di investire 75 milioni più bonus, cifra che alcune ricostruzioni complessive collocano ancora più in alto.

Un prezzo enorme che inevitabilmente modificò anche le aspettative.

In Premier League Woltemade ha vissuto momenti positivi, compresi gol importanti, ma non è riuscito a imporsi con la continuità richiesta a un acquisto di quelle dimensioni.

Le fonti inglesi gli attribuiscono 11 reti in 51 presenze complessive con il Newcastle, otto delle quali in campionato.

Non numeri disastrosi, ma insufficienti rispetto all’investimento.

Perché la Juventus ha scelto proprio lui

La risposta è soprattutto tattica.

Spalletti vuole un centravanti capace di offrire alla Juventus qualcosa che il reparto non possiede in abbondanza: centimetri, protezione del pallone e capacità di legare il gioco.

Woltemade può diventare una sponda per Yildiz, Koopmeiners e gli esterni.

Può inoltre permettere alla squadra di uscire dalla pressione utilizzando un pallone diretto, soluzione particolarmente utile contro avversari che pressano alto.

Non va però commesso l’errore di pensare che 1,98 metri significhino automaticamente dominatore del gioco aereo.

Anche Gazzetta sottolinea come il colpo di testa non sia la sua qualità principale.

Il suo calcio è molto più raffinato.

Preferisce ricevere sui piedi, girarsi o accompagnare l’azione.

Una stagione per rilanciarsi e convincere

Il prestito secco crea una situazione particolare.

Woltemade deve pensare alla Juventus sapendo però che il proprio cartellino rimane completamente nelle mani del Newcastle.

Per i bianconeri potrebbe sembrare uno svantaggio, ma nell’immediato offre un incentivo semplice: il giocatore ha bisogno di una grande stagione per rilanciare la propria carriera e dimostrare che le difficoltà inglesi non hanno cancellato ciò che aveva mostrato in Bundesliga.

La Serie A può essere adatta alle sue caratteristiche.

Il calcio italiano concede meno campo rispetto alla Premier, ma valorizza spesso attaccanti intelligenti nel gioco spalle alla porta e capaci di combinare con i compagni.

Spalletti dovrà capire rapidamente dove utilizzarlo e con quali giocatori circondarlo.

Sarr e Woltemade, il finale di mercato cambia la Juventus

Il tedesco non è l’unico rinforzo dell’ultimo momento.

Pape Matar Sarr è già arrivato a Torino dal Tottenham con un prestito accompagnato da obbligo condizionato.

In meno di 48 ore la Juventus ha quindi aggiunto fisicità al centrocampo e una soluzione completamente nuova all’attacco.

Restano ancora aperti alcuni dossier, soprattutto quello relativo a Juan Cabal: l’Atalanta continua a seguirlo e una sua eventuale partenza potrebbe portare all’arrivo di Nicolás Tagliafico dal Lione.

Ma la grande operazione della mattinata è inevitabilmente Woltemade.

Oggi visite e firma: manca soltanto l’ultimo passaggio

Il tedesco ha già detto sì.

Newcastle e Juventus hanno definito la formula e il giocatore è in viaggio verso l’Italia per il controllo medico.

Fino al completamento di visite, firma e deposito del contratto è corretto parlare di operazione da formalizzare, non ancora di acquisto ufficialmente annunciato dal club.

Ma il mercato ha ormai preso una direzione precisa.

Nick Woltemade sarà il nuovo numero nove a disposizione di Luciano Spalletti: un gigante di quasi due metri con piedi da trequartista, arrivato a Torino in prestito dopo essere costato al Newcastle 75 milioni appena dodici mesi fa.

È la scommessa della Juventus per l’ultimo giorno di mercato. E, considerando il profilo, una delle più curiose dell’intera Serie A.

 
 
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