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Il capo ultrà del Napoli incontrò “El Pocho” in discoteca

Gennaro De Tommaso, noto come “Genny A’ Carogna” e uno degli ultras del Napoli, noto ai più in quanto condannato a 18 anni di carcere per traffico di droga.

Qualche giorno fa ha raccontato uno degli episodi vissuti con Ezequiel Lavezzi, allora attaccante della squadra napoletana, accaduto in una discoteca della città, rimproverandolo di qualcosa che non gli piaceva.

Genny a'Carogna Lavezzi
© vesuviolive.it

Da vero tifoso, non mi piaceva vedere i giocatori andare in un posto del genere“, ha detto Genny. Lavezzi, che ora gioca nella Chinese Super League, quella sera era accompagnato dal portiere argentino Navarro. Nella sua dichiarazione come collaboratore di giustizia ha raccontato tutto ciò.

Il boss ultrà racconta che anche Antonio Lo Russo (ex boss pentito di Camorra oggi fuori dal carcere) era lì quella sera: “Mi ha minacciato fuori dalla discoteca, sulla strada principale di Miano, dicendomi di lasciare in pace Lavezzi, che ci ha fatto divertire giocando a calcio“.

Dopo quell’incontro, il capo ultrà non esitò ad andare al centro sportivo del Napoli, a Castel Volturno, per parlare con il giocatore grazie alla mediazione dell’allora direttore sportivo Pier Paolo Marino: “Senti, se l’ho fatto, l’ho fatto è per te. Quel nightclub non fa per te.“, dice di aver detto testuali parole all’argentino. “Gli ho fatto capire la situazione e siamo poi diventati amici“, conclude.

 
 

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