Uli Hoeness, nuovo presidente del Bayern Monaco, uscito dal carcere nel febbraio del 2016 dopo aver scontato poco più di un anno e mezzo per evasione fiscale, ora ai domiciliari, avrebbe detto al quotidiano Bild che vorrebbe imporre il tedesco nello spogliatoio di Ancelotti.

“Nello spogliatoio si torna a parlare la lingua tedesca, fa gruppo, altrimenti si creano delle cricche “.

Hoeness ha anche minacciato sanzioni ai giocatori che non imparano il tedesco: “Gli stranieri che non impareranno il tedesco, dovranno pagare una multa. Semplicemente.”.

Per il presidente l’ideale sarebbe che i giocatori dedicassero due ore al giorno per imparare la lingua.

La Bild ha così fatto degli “esami” ai calciatori.

In una scala che va da 1 (eccellente) a 6 (pessimo), i peggiori risultano essere il portoghese Renato Sanches e il francese Kingsley Coman, un gradino sotto ci sono Arturo Vidal e il brasiliano Douglas Costa, con voto 5 ( insufficiente).

Si difende bene il blocco spagnolo: Juan Bernat e Thiago voto 4 (approvato), voto 3 (buono) per Javi Martinez e Xabi Alonso.

Si piazza sullo stesso gradino il francese Franck Ribéry, voto  3, mentre il polacco Robert Lewandowski parla un tedesco “notevole”  (voto 2). Punteggio più alto per l’olandese Arjen Robben, voto 1 (eccellente).

Solo voto 4 per il tecnico italiano Carlo Ancelotti, mentre il figlio Davide, suo vice, si distingue con un “notevole”.

 

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