sam-leshnak
 

Tempo di Lettura: 4 minuti

In questi giorni si parla molto di una calciatrice statunitense, Sam Leshnak, che è diventata il simbolo di alcuni sovranisti italiani perché non si è inginocchiata prima di un match di calcio femminile americano in onore del Black Lives Matter. Come si può notare da un’immagine che sta circolando sul web, Sam Leshnak è l’unica calciatrice della squadra a non inginocchiarsi ed immediatamente è stata vista come una sorta di idolo dai vari “difensori della patria” che non si piega alle regole del buonismo e del politicamente corretto.

Sam Leshnak si è inginocchiata contro il razzismo

Sono state molte le testate a parlarne, ma occorre chiaramente un altro approfondimento. In realtà la storia di quest’immagine risulta essere ben diversa e ci sono due immagini che spiegano cosa sia effettivamente successo prima del match della National Women’s Soccer League Challenge Cup tra North Carolina Courage e Portland Thorns FC. La prima immagine, dove Sam Leshnak non si inginocchia in onore di George Floyd è reale, ma in realtà era il momento degli inni nazionali ed infatti ci sono anche altri membri dello staff che non sono inginocchiati, ma con la mano sul petto.

In questo caso Sam Leshnak ha preferito semplicemente restare in piedi durante l’inno americano in segno di rispetto, anche perché basterebbe leggere il suo profilo Instagram per capire che è una persona molto patriottica.

Quando poi, pochi secondi prima che iniziasse la partita, c’è stato il momento dedicato al Black Lives Matter, ecco che Sam Leshnak si è inginocchiata come tutti e ciò è stato testimoniato da una seconda immagine riportata sul profilo Twitter dal cronista di quel match, Alex Vejar.

Come spesso accade si tende a diffondere sul web notizie travisate semplicemente per far scalpore, o per “tirare l’acqua al proprio mulino”, ma bisogna sempre andare a fondo nelle cose per scoprire la verità ed evitare di imbattersi in fake news. Questa non è propriamente una notizia falsa, in quanto è vera l’immagine di Sam Leshnak che non si inginocchia, ma lo fa solo durante l’inno nazionale, perché quando poi bisogna ricordare George Floyd partecipa attivamente anch’essa al Black Lives Matter.

Si è cercato insomma di ergere questa calciatrice a paladina dei sovranisti, quando invece è stato semplicemente tutto un malinteso creato ad hoc per creare scompiglio e andare contro il movimento Black Lives Matter, visto solo come una moda del momento. Insomma, Sam Leshnak è sì molto patriottica, ma non è di certo contro al movimento anti-razziale americano.

 
 

Tempo di Lettura: 4 minuti

 

Ultime dalla Piazzetta

I numeri di Pjanic della scorsa partita di Champions

LND: concessione streaming sui social delle squadre per campionati Femminili e Regionali

Pallavolo: stilato il protocollo per il ritorno della Serie A

L’uomo che ha scritto l’inno della Champions League

Marcelo e altri campioni che hanno scelto un orologio Casio

Il film hard sui Mondiali di Cicciolina e Moana Pozzi

Loading...