Palermo calcio

PALERMO – Comprensione e collaborazione è tutto ciò che chiede il presidentissimo del Palermo in una lettera aperta pubblicata poco fa sul sito ufficiale dei rosanero.

Comprensione per le sue decisioni e collaborazione di tutto l’ambiente per cercare di risalire dal baratro.

LA LETTERA

Carissimi,

il Palermo Calcio sta vivendo un momento delicato in una annata paradossale e difficile.

Non è questo il momento della contestazione, è il momento della COLLABORAZIONE. Bisogna COLLABORARE tutti insieme, affinché con l’energia di tutti il Palermo resti in serie A.

Purtroppo, in caso di retrocessione andrebbero in serie B la Società con il presidente, la squadra e la città di Palermo. Non certo i tecnici e gli allenatori che possono andare in altri club. Per questo motivo noi tutti, dalla Società alla squadra, dai tifosi alla città, siamo sulla stessa barca e tutti insieme, nelle prossime dieci partite, dobbiamo COLLABORARE per non affondare.

Il compito di chi dirige una Società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate. Ma le decisioni vanno comunque prese. Io ho lavorato sempre per il bene della mia e vostra Società, il tempo poi dirà se le mie decisioni siano state giuste o sbagliate.

In questi ultimi mesi, la Società ha dovuto subire contro la propria volontà l’allontanamento di Ballardini, la fuga di Schelotto per il Boca Juniors e le dimissioni di Iachini per stress. E’ facile contestare, è più difficile costruire: io ho bisogno di voi tutti per costruire la salvezza del Palermo con la stessa bella passione che avete e che mi avete regalato  in questi anni.

Non temo la contestazione , adesso è tempo di COLLABORARE.

Con stima e affetto

Maurizio Zamparini

Ti potrebbe interessare

I vincitori dei guanti d’oro ai Mondiali: dal 1930 ad oggi

Dramma in Argentina: ucciso il portiere Facundo Espíndola

Maradona si ripropone per la panchina della selección: “Lo farei gratis!”

A Bibione si svolgerà la Beach Volley Marathon

Di padre in figlio: le dinastie del calcio

Il calcio e il difetto dell’età