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Molti sono i campioni che a fine carriera scelgono “campionati minori” per continuare ad avere gloria e successo nonostante il fisico lo permetta meno. Il calciomercato cinese con le sue cifre stellari sta scombussolando l’ambiente calcio a tal punto da far scegliere la Super League anche ai giovani.

Giocatori come Jackson Martinez, Graziano Pellé, Hulk, Oscar o Carlos Tévez (uno che potrebbe stare in questa lista tranquillamente, ma c’è chi per sua fortuna ha fatto peggio), tecnici dalla reputazione di Luiz Felipe Scolari, André Villas-Boas o Manuel Pellegrini, hanno deciso di entrare nel magico mondo della Super League cinese.

I grandi bidoni della Chinese Super League

La scelta di giocare in un campionato che aspira a crescere però non sempre è felice, anche e soprattutto perché si potrebbe fare peggio di quello che si aspetta. Un po’ come è capitato a questi giocatori, i primi veri flop della Chinese Super League:

Pocho Lavezzi

Ezequiel Lavezzi

Il 51 volte nazionale argentino, lasciò Parigi per essere la ciliegina sulla torta di un calciomercato cinese in fermento, per mano dell’Hebei Fortune, che già aveva giocatori come Gervinho, Kakuta o M’Bia. La realtà, dopo aver giocato solo dieci partite di campionato, il ‘Pocho’ non aveva ancora messo a segno neanche un gol, e stava intascando circa 50 milioni di euro l’anno nel nuovo ‘cimitero d’elefanti’ del calcio moderno.

Gael Kakuta

Gaël Kakuta

Se consideriamo, per il potenziale e il costo, Lavezzi come la grande ‘delusione’ del fantamercato del sol levante, possiamo garantire che Kakuta è il suo fratello minore. Dopo 24 partite e appena due gol e tre assist, l’eterna promessa del Chelsea ha lasciato l’Asia per tornare a giocare ne LaLiga, dove aveva già giocato per Rayo Vallecano e Siviglia, per aiutare il Deportivo La Coruña ad evitare la retrocessione. Oggi gioca in Francia, nell’Amiens, aveva anche giocato per la Lazio.

Jo Alves

Jô Alves

Dopo poche prestazioni accettabili (8 gol in 13 partite con Al Shabab), questo autentico globetrotter del calcio, sbarca nella Superlega Cinese. Con Alex Teixeira e Ramires, formano un trio di brasiliani che con il Jiangsu Suning intendeva fare guerra alle migliori squadre del campionato, ma dopo un deludente nono posto, il club asiatico decise di fare a meno dei servizi di Jô, per far firmare l’attaccante colombiano Roger Martinez.

Momo Sissoko

Mohamed Sissoko

Valencia, Liverpool, Juventus, PSG … Il curriculum europeo di Mohamed Sissoko è a disposizione di pochi, ma la realtà è che in Cina non ha avuto fortuna.

Lo Shanghai Shenhua lo acquistò a parametro zero dal Levante, ma dopo sei mesi e l’arrivo mediatico di Carlos Tevez, il gruppo guidato da Gustavo Poyet ha deciso di fare a meno del centrocampista, che poi decise, dopo un breve periodo per la città indiana di Pune City, di tornare a giocare in Italia, per la Ternana, altra scelta infelice.

Drogba e Anelka Cina

Nicolas Anelka

Correva l’anno 2012 quando Anelka e Drogba, ex compagni di squadra al Chelsea, decisero di essere pionieri e tentare la fortuna ad oriente con un misto di fortuna. Mentre l’ivoriano sembrò avere buoni numeri in Cina (8 gol negli 11 incontri disputati), l’ex Real Madrid, nonostante abbia giocato il doppio delle partite, sembrò avere delle difficoltà, andato in gol solo tre volte.

Lucas Barrios

Lucas Barrios

Sebbene i numeri del paraguaiano nella Super League cinese non fossero del tutto negativi (13 gol in 32 partite), ci si aspettava molto di più da lui nel Guangzhou.

Arrivato nel 2012 dal Borussia Dortmund per 8.5 milioni di euro, nonostante contribuì al raggiungimento del ‘double’ (campionato e coppa) per la squadra in quella stagione, Barrios a fine stagione divenne il sostituto di Elkeson, decise così di dirigersi verso lo Spartak Mosca, per appena 3 milioni di euro un anno dopo aver calcato i terreni di gioco in Asia.

 

Dopo tanti fallimenti e soldi spesi, vi aspettate che i tre dell’Atletico Madrid (Jose Fonte, Yannick Carrasco e Nicolas Gaitan trasferitisi al Dalian Yifang) possano fare peggio di questi qui?

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