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Negli ultimi anni è sempre più difficile e raro che dei giocatori rimangano nel cuore dei tifosi una volta andati via“. È questo il mantra che molti appassionati ripetono con sempre più insistenza (e a ragion veduta) ma, per fortuna, esistono ancora dei validi esempi di uomini che grazie al loro attaccamento, al loro sacrificio e alla loro leadership, riescono a scalfire il cuore dei supporters. Raul Albiol è sicuramente uno di questi: arrivato senza troppo clamore dalla Spagna, l’iberico ha lasciato un segno indelebile nel cuore, nella storia e nella mente dei sostenitori del Napoli una volta preparate le valigie. In quest’articolo ricorderemo proprio gli anni partenopei del giocatore e parleremo del suo presente.

L’arrivo a Napoli di Raul Albiol e l’era Benitez

L’inizio dell’era Benitez a Napoli avviene il 27 maggio 2013: dopo la deludente parentesi al Chelsea l’allenatore spagnolo firma con i partenopei un contratto biennale. La prima mossa del tecnico è spingere fortemente per una rivoluzione con una serie di acquisti che saranno fondamentali per la squadra anche negli anni a venire (e tutt’oggi lo sono): oltre Reina e Mertens, dal Real Madrid arrivano Higuain (chiamato a sostituire il partente Edinson Cavani), Callejon e lo stesso Albiol, profili che il mister conosce molto bene.

Ci sarebbe molto da dire su quella fantastica campagna acquisti e sugli esiti che avrà nella storia del Napoli ma concentriamoci solo sul difensore. Il centrale, dopo esser stato ufficializzato il 21 luglio 2013, diventa ben presto uno dei punti fermi degli azzurri e da quel momento faticherà a lasciare il campo. Il debutto di Albiol con il Napoli avviene il 25 agosto 2013 nella vittoria casalinga vinta per tre reti a zero ai danni del Bologna guidato da Stefano Pioli.

Attaccamento e trofei

Il primo gol dello spagnolo arriva circa cinque mesi dopo in Napoli-Chievo Verona e sarà fondamentale ai fini del risultato (1-1). Gli unici due trofei vinti con i partenopei verranno conquistati l’anno successivo e saranno la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.

Nel corso degli anni all’ombra del Vesuvio il giocatore costituirà insieme a Koulibaly (di cui sarà fattore di crescita integrante) uno dei migliori reparti difensivi che la Serie A ha annoverato negli ultimi anni. Saranno 236 le apparizioni totali con la maglia partenopea con sei reti e dieci assist a corredo. Dopo aver quasi vinto uno storico scudetto sotto la guida di Maurizio Sarri, Raul Albiol lascerà Napoli nel luglio 2019 per accasarsi, non senza polemiche, al Villarreal facendo così ritorno nella sua terra natia: la Spagna.

Nonostante l’addio, il giocatore però in una delle recenti interviste non ha trattenuto le belle parole riguardo la sua esperienza partenopea durata ben sei anni:

“A Napoli stavo molto bene, ci arrivai nell’estate del 2013, dopo che con il Real Madrid non era finita nel migliore dei modi. Benitez mi volle e mi accolse benissimo e i tifosi mi hanno riempito di affetto. E quando battemmo la Juventus trovammo in aeroporto cinquemila persone a far festa.” Fonte: Corriere dello Sport

© gazzetta.it

Il presente al Villarreal

Nonostante ormai l’età non sia più quella di un ragazzino (trentacinque anni compiuti a settembre), Raul Albiol continua a stupire con la maglia del Villarreal: il giocatore ha infatto messo a segno una rete nello 0-2 ai danni della Dinamo Kiev, gol che molto probabilmente avrà grande influenza nel far raggiungere i quarti di finale al “Sottomarino giallo“. Erano più di dieci anni che lo spagnolo non andava a segno in campo europeo (l’ultima volta era stata con i “Blancos“), chissà che non ci possano essere altre sorprese nel suo percorso europeo.

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