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Faustino Hernán Asprilla Hinestroza, nato il 10 novembre 1969 a Tuluá, in Colombia, è un ex calciatore colombiano noto per il suo talento straordinario e la sua personalità eccentrica. Conosciuto affettuosamente come “Tino”, Asprilla è ricordato per le sue imprese sui campi da gioco, specialmente con le maglie di Parma e Newcastle United, oltre che con la nazionale colombiana. Ricordato come un calciatore amante della festa e delle belle donne, a Parma ha lasciato il segno come calciatore in grado di vincere la Coppa delle Coppe nel 1993, la Supercoppa Europea nel 1993, e la Coppa UEFA nel 1995 e nel 1999.

Gli inizi della carriera di “Tino” Asprilla

Faustino Asprilla ha iniziato la sua carriera calcistica nei settori giovanili del Carlos Sarmiento Lora School. La sua carriera professionistica iniziò nel 1988 con il Cúcuta Deportivo, dove segnò 17 gol in 36 partite. Le sue eccezionali prestazioni gli valsero un trasferimento all’Atlético Nacional Medellín nel 1989.

Con l’Atlético Nacional, Asprilla si fece notare rapidamente per la sua velocità, abilità tecnica e capacità di segnare gol spettacolari. Durante il suo periodo con il club, contribuì in modo significativo ai successi della squadra, inclusa la vittoria del campionato colombiano nel 1991. Le sue prestazioni attrassero l’attenzione di numerosi club europei, preparando il terreno per il suo trasferimento in Italia.

Gli inizi della carriera di Faustino Asprilla furono caratterizzati da rapidi successi e dall’emergere come uno dei talenti più brillanti del calcio colombiano, attirando l’interesse di club europei e stabilendo le basi per una carriera internazionale di successo.

Faustino Asprilla: il primo periodo al Parma

Nel 1992, Faustino Asprilla, giovane talento colombiano, attirò l’attenzione di molti club europei grazie alle sue straordinarie prestazioni con l’Atlético Nacional. Tra le varie offerte, fu il Parma, club emergente della Serie A italiana, a riuscire ad assicurarsi il suo ingaggio. Questo trasferimento segnò l’inizio di uno dei periodi più brillanti della carriera di Asprilla e una fase importante nella storia del Parma.

L’arrivo a Parma

Asprilla arrivò al Parma in un momento in cui il club stava costruendo una squadra competitiva per emergere sia in Italia che in Europa. Sotto la guida dell’allenatore Nevio Scala, il Parma era determinato a diventare una forza dominante nel calcio europeo. Asprilla si inserì rapidamente in questa dinamica, dimostrando subito il suo valore con prestazioni eccellenti.

Successi europei

Durante il suo primo periodo al Parma, Asprilla giocò un ruolo cruciale nei numerosi successi del club. La stagione 1992-1993 fu particolarmente significativa: il Parma vinse la Coppa delle Coppe, battendo l’Anversa in finale con un netto 3-1. Asprilla contribuì con la sua velocità, tecnica e abilità di finalizzazione, rendendosi indispensabile per la squadra.

Nel 1993, il Parma aggiunse un altro trofeo al proprio palmarès, vincendo la Supercoppa Europea contro il Milan. La vittoria per 2-1 su una delle squadre più forti dell’epoca consolidò la reputazione di Asprilla come giocatore decisivo nelle competizioni europee.

La stagione 1994-1995 vide il Parma trionfare nella Coppa UEFA. Asprilla giocò un ruolo determinante, con prestazioni memorabili che aiutarono il club a superare avversari formidabili fino alla vittoria finale contro la Juventus. Il colombiano si distinse per la sua capacità di incidere nelle partite importanti, guadagnandosi l’ammirazione dei tifosi e dei compagni di squadra.

Prestazioni in Serie A

Oltre ai successi europei, Asprilla fu un elemento chiave anche in Serie A. Con 25 gol in 84 presenze durante il suo primo periodo al Parma, il colombiano si affermò come uno degli attaccanti più temuti del campionato. La sua velocità, abilità nel dribbling e precisione nel tiro resero difficile per le difese avversarie contenerlo. Le sue performance furono cruciali per portare il Parma a piazzamenti di rilievo in Serie A, inclusi due terzi posti nelle stagioni 1992-1993 e 1994-1995.

Un’icona per i tifosi

Grazie alle sue straordinarie prestazioni, Asprilla divenne rapidamente un’icona per i tifosi del Parma. La sua capacità di segnare gol spettacolari e di esaltarsi nei momenti decisivi lo rese uno dei giocatori più amati nella storia del club. I tifosi lo ricordano non solo per i successi sul campo, ma anche per la sua personalità carismatica e il suo stile di gioco imprevedibile.

Riconoscimenti personali

Il talento di Asprilla non passò inosservato a livello internazionale. Nel 1993, fu classificato al sesto posto nel premio FIFA World Player of the Year, un riconoscimento del suo impatto significativo nel calcio mondiale. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza del suo contributo non solo per il Parma, ma anche per il calcio internazionale.

L’esperienza al Newcastle United

Nel febbraio 1996, Faustino Asprilla si trasferì dal Parma al Newcastle United per 6,7 milioni di sterline. Il suo arrivo fu spettacolare: atterrò a Newcastle in mezzo a una tempesta di neve, indossando un cappotto di pelliccia, un’immagine che rimase impressa nella memoria dei tifosi. Questo ingresso scenografico segnò l’inizio di un periodo caratterizzato da alti e bassi per il giocatore colombiano e per il club inglese.

Inizio impetuoso e prime imprese

Asprilla fece il suo debutto con il Newcastle il giorno stesso del suo arrivo, sostituendo un giocatore durante una partita contro il Middlesbrough. Nonostante avesse bevuto un bicchiere di vino sul bus della squadra, non aspettandosi di giocare, Asprilla entrò in campo e fece un’immediata impressione, contribuendo a una vittoria cruciale per 2-1 con un assist decisivo per il gol di Steve Watson​.

La lotta per il titolo del 1995-96

Il Newcastle era in corsa per il titolo di Premier League e, al momento dell’arrivo di Asprilla, guidava la classifica con sei punti di vantaggio. Tuttavia, la squadra subì un calo di prestazioni e vinse solo una delle successive sei partite. Molti attribuirono la perdita del titolo alla firma di Asprilla e ai cambiamenti tattici introdotti per adattarlo alla squadra. Nonostante ciò, sia Kevin Keegan che altri membri del team, come Steve Howey, difesero il colombiano, affermando che non fu lui la causa del crollo della squadra​.

La tripletta contro il Barcellona

Uno dei momenti più memorabili della carriera di Asprilla al Newcastle fu la partita contro il Barcellona in Champions League, dove segnò una storica tripletta che contribuì a una vittoria per 3-2. In quella partita, Asprilla mostrò tutta la sua classe, segnando un rigore e due colpi di testa spettacolari, cementando il suo posto nella storia del club.

Le difficoltà e la partenza

Nonostante alcuni momenti brillanti, il periodo di Asprilla al Newcastle fu anche segnato da inconsistenze e problemi fuori dal campo. Le sue prestazioni altalenanti e il suo comportamento fuori le righe, che includeva episodi come lasciare lo stadio in moto dopo una sconfitta contro l’Arsenal per evitare il traffico, non aiutarono la sua integrazione completa nella squadra​.

Alla fine della stagione 1997-98, Asprilla lasciò Newcastle per tornare al Parma. Il suo addio segnò la fine di un capitolo che, nonostante tutto, lasciò un’impronta indelebile nei cuori dei tifosi del Newcastle, che ricordano con affetto il suo talento e la sua personalità unica​.

Ritorno a Parma e anni successivi

Dopo un periodo turbolento a Newcastle United, Faustino Asprilla tornò a Parma nel gennaio 1998 per una cifra simile a quella per cui era andato via, circa 6 milioni di sterline. Questo ritorno segnò l’inizio di un’altra fase significativa della sua carriera, anche se breve, in uno dei club che avevano contribuito a definire la sua reputazione come uno dei giocatori più talentuosi e imprevedibili degli anni ’90.

Il contesto del ritorno

Al suo ritorno, Parma era ancora una delle forze emergenti del calcio italiano e europeo. La squadra era composta da talenti del calibro di Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro, Lilian Thuram ed Hernán Crespo, sotto la guida dell’allenatore Carlo Ancelotti. Asprilla si inserì in un gruppo già consolidato, pronto a lottare su più fronti per aggiungere altri trofei alla propria bacheca.

Prestazioni e contributi

Durante la seconda parte della stagione 1997-1998, Asprilla giocò un ruolo chiave nel percorso europeo di Parma. Nonostante avesse segnato solo un gol in Serie A in questa stagione, il suo contributo fu fondamentale in Coppa UEFA, dove Parma raggiunse la finale. Nella finale del 1999 contro l’Olympique Marsiglia, Asprilla entrò come sostituto e contribuì alla vittoria per 3-0, aggiungendo un altro trofeo internazionale al suo palmarès​.

Vittorie e successi

Il ritorno di Asprilla a Parma fu segnato da ulteriori successi internazionali. La vittoria in Coppa UEFA del 1999 fu il culmine della sua seconda avventura italiana. Parma era ormai affermata come una delle squadre di vertice in Europa, e Asprilla, nonostante le sue occasionali uscite pazze, fu un elemento importante di questa squadra. La sua capacità di creare occasioni e di segnare gol cruciali nei momenti decisivi lo rese un giocatore apprezzato dai tifosi e rispettato dai compagni di squadra​.

Il declino e le esperienze successive

Dopo il trionfo in quella che oggi si chiama UEFA Europa League, Asprilla iniziò a perdere la forma che lo aveva reso famoso. Nel 1999, lasciò Parma per unirsi al Palmeiras in Brasile. Anche se riuscì a vincere il Torneo Rio-São Paulo e la Coppa dei Campioni Brasiliana nel 2000, il suo impatto fu meno significativo rispetto ai suoi anni migliori. La sua carriera continuò con brevi esperienze in vari club, tra cui Fluminense, Universidad de Chile ed Atlante in Messico, ma non riuscì a ritrovare lo stesso livello di successo​.

Il secondo periodo di Faustino Asprilla a Parma rappresenta una fase affascinante della sua carriera, caratterizzata da successi europei e momenti di grande spettacolo. Sebbene non abbia raggiunto le stesse vette del suo primo periodo, il suo contributo alla squadra e il suo impatto duraturo nel calcio restano indiscutibili. Asprilla è e rimarrà una leggenda del calcio, ricordato per la sua eccellenza in campo e il suo spirito libero.

La Carriera in Nazionale

Faustino Asprilla, noto anche come “El Tino”, è stato uno dei giocatori più iconici della nazionale colombiana. La sua carriera internazionale si estende dal 1993 al 2001, durante la quale ha accumulato 57 presenze e segnato 20 gol. Asprilla è stato una figura centrale in una delle generazioni più talentuose del calcio colombiano, affiancando leggende come Carlos Valderrama e Freddy Rincón.

Le prime esperienze internazionali

Asprilla debuttò con la nazionale colombiana nel 1993, in un periodo in cui il calcio colombiano stava vivendo una rinascita. Il suo debutto coincise con la partecipazione della Colombia a diverse competizioni internazionali, tra cui la Copa América del 1993. Sebbene la Colombia non abbia vinto il torneo, Asprilla dimostrò il suo valore sul palcoscenico internazionale, contribuendo con gol importanti e prestazioni memorabili.

Coppa del Mondo 1994

Il momento culminante della carriera internazionale di Asprilla arrivò con la qualificazione della Colombia alla Coppa del Mondo FIFA del 1994 negli Stati Uniti. La squadra colombiana, ricca di talento, era vista come una delle favorite, e Asprilla giocò un ruolo chiave nelle qualificazioni. Durante il torneo, tuttavia, la Colombia non riuscì a superare la fase a gironi, nonostante le aspettative elevate. Asprilla partecipò a tutte e tre le partite del girone, ma la squadra non riuscì a ripetere le brillanti prestazioni delle qualificazioni.

Coppa del Mondo 1998

Asprilla partecipò anche alla Coppa del Mondo FIFA del 1998 in Francia. Anche in questo caso, le aspettative erano alte, ma la Colombia non riuscì a superare la fase a gironi. Asprilla giocò nelle partite contro Romania e Inghilterra, ma la squadra fu eliminata al primo turno. Nonostante l’uscita prematura, Asprilla continuò a essere un punto di riferimento per la squadra nazionale.

Copa América

Asprilla prese parte a diverse edizioni della Copa América, contribuendo in modo significativo alla nazionale. Nella Copa América del 1995, giocata in Uruguay, la Colombia raggiunse le semifinali, perdendo contro l’Uruguay ma vincendo la finale per il terzo posto contro gli Stati Uniti. Asprilla fu una delle stelle del torneo, dimostrando le sue abilità in partite cruciali.

Vita post-ritiro e attività attuali

Cosa fa oggi Faustino Asprilla?

Dopo il ritiro dal calcio professionistico nel 2009, Faustino Asprilla non ha mai realmente lasciato il mondo del calcio. Ha infatti intrapreso la carriera di commentatore sportivo, condividendo la sua esperienza e conoscenza del gioco con il pubblico. Asprilla ha lavorato come analista per vari network televisivi, diventando una voce rispettata e ricercata nel panorama del calcio colombiano e internazionale.

Imprenditoria e prodotti

La sua natura eclettica e il suo spirito imprenditoriale hanno portato Asprilla a lanciare una linea di prodotti alquanto insoliti: preservativi a marchio “Tino”. Questa iniziativa è stata ben pubblicizzata e ha suscitato notevole interesse sia per la sua originalità che per l’associazione con il carismatico ex calciatore. In una dichiarazione rilasciata nel 2014, Asprilla ha spiegato che l’idea dei preservativi aromatizzati alla guava gli è venuta dai ricordi d’infanzia, quando aveva un albero di guava nel giardino di casa sua​.

Attività Agricole

Oltre all’imprenditoria, Asprilla ha investito anche nel settore agricolo. Gestisce una piantagione di canna da zucchero in Colombia e vende i prodotti al governo locale. Questa attività rappresenta per lui un legame con le radici e un modo per contribuire all’economia locale, mantenendo attiva la sua vita dopo il calcio.

Partecipazioni televisive e Reality Show

Asprilla ha anche partecipato a diversi programmi televisivi e reality show in Colombia, diventando una figura mediatica di rilievo. La sua presenza carismatica e le sue storie personali lo hanno reso un ospite popolare e un personaggio amato dal pubblico. Queste apparizioni televisive hanno contribuito a mantenere alta la sua notorietà e a presentarlo sotto una luce diversa rispetto a quella del calciatore.

Aneddoti e curiosità

La vita di Asprilla è costellata di aneddoti e storie bizzarre. Uno degli episodi più famosi risale al 1993, quando si ferì al piede dopo aver calciato un autobus durante un alterco, un incidente che lo tenne fuori dai campi per diverse settimane. Inoltre, il suo arrivo a Newcastle durante una tempesta di neve è entrato nella leggenda del club, così come la sua abitudine di ascoltare musica ad alto volume a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Un altro degli aneddoti più stravaganti di Asprilla riguarda un incidente avvenuto nel 2008, quando fu arrestato per aver sparato con una mitragliatrice contro degli agenti di sicurezza che avevano impedito il passaggio della sua famiglia attraverso un posto di blocco in Colombia.

El Tino non ha mai esitato a esprimere le sue opinioni, spesso schiette e controcorrente, non solo in passato ma anche sui giocatori e sulle squadre attuali. Ha dichiarato la sua ammirazione per giocatori creativi come Vinícius Júnior del Real Madrid, vedendo in lui un riflesso del proprio stile di gioco. Questo amore per il calcio e la sua autenticità lo mantengono rilevante nel mondo sportivo anche dopo il ritiro​.

Faustino Asprilla è stato un giocatore unico, capace di incantare i tifosi con la sua abilità e di sorprendere tutti con la sua personalità eccentrica. La sua carriera, segnata da grandi successi e momenti controversi, continua a essere ricordata con affetto dai tifosi di tutto il mondo. Oggi, Asprilla rimane una figura influente nel calcio, sia come commentatore che come icona culturale.

Fonti:

 

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