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Era il 30 agosto 2018 quando finiva ancor prima di iniziare l’avventura europea della Dea di Giampiero Gasperini, quando a Copenaghen finisce un capitolo triste della storia recente dell’Atalanta. Propio dalla stessa città è arrivata la soluzione al problema, perché con l’arrivo di Jens Bangsbo, professore 62enne danese, si è avuta la rinascita nerazzurra dopo i primi mesi del 2018-19, quantomeno balbuzienti, nell’annata che ha portato alla conquista della fantastica Champions che stanno disputando i bergamaschi.

Una collaborazione mirata, non continuativa, per una sorta di mostro sacro del calcio scandinavo: oltre 350 presenze nella massima serie danese e in Nazionale, ha studiato matematica e fisiologia all’Università di Copenaghen laureandosi nel lontano 1984, diventando dottore in Scienze nel 1994 e poi professore, appunto, per il dipartimento di Nutrizione, Esercizi e Sport nel 2003.

Prima ancora era stato collaboratore della Juventus di Ancelotti, diventando persino il vice di Marcello Lippi fino al 2004, raggiungendo anche la finale di Champions. Negli anni ha sviluppato programmi specifici per i migliori giocatori al mondo come Iniesta, Tevez, Ronaldinho e Fabregas, e ha programmato un allenamento per la velocità creativa dedicato a Cristiano Ronaldo. Tra le altre ha lavorato con la Nazionale danese, con l’AEK, con l’Antalyaspor ai tempi di Leonardo, scrivendo oltre 15 libri sul calcio. Insomma, un luminare scelto da Gasperini, che lo aveva conosciuto quando era l’allenatore della Primavera bianconera. E che lo ha aiutato ad arrivare all’apice della storia atalantina.

 
 

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