Serie A

Magica Dea…

E ora chi glielo dice ai tifosi dell’Atalanta che non è un sogno ma una meravigliosa realtà?

Gli orobici sbancando Napoli si sono portati ad appena tre punti dalla zona Champions, confermandosi squadra salda e di altissimo profilo tecnico.

Una bellissima notizia, ma soprattutto una novità quasi assoluta per il nostro calcio, costretto a convivere sempre con le stesse squadre che alzano trofei e vincono scudetti.

Una ventata di novità positiva che rimarrà al solito episodio isolato, incapace di instillare in chi di dovere la scintilla necessaria per (almeno) provare a cambiare un po’ il tran tran dei soliti noti.

Chiusa la divagazione, torniamo appunto a sottolineare l’ennesimo successo della Juventus, anche stavolta senza sudare troppo contro un Empoli dignitoso che ha battagliato fino a che ha potuto.
La news del giorno è relativa alla Roma, è la signora giallorossa l’anti Juve, pur confinata a ben sette lunghezze, non proprio un vantaggio che si può definire colmabile facilmente.

Nainggolan e soci hanno mostrato grande forza a San Siro, ricacciando indietro un’Inter che dopo diversi exploit, sembra un po’ rifiatare.

La lotta per un posto in Europa, già detto della scintillante Atalanta, registra vittorie di misura e di rigore per Lazio e Milan: i capitolini liquidano con Immobile la caparbia ma inconcludente Udinese, il Milan invece finisce al centro dell’ennesima polemica arbitrale con il doppio tocco di Bacca sul rigore decisivo.

Polemiche a non finire e arbitri di nuovo nel ciclone per un errore tecnico effettivamente clamoroso: danneggiato di turno il Sassuolo che peraltro aveva fallito il suo penalty appena pochi minuti prima, ma ne reclama almeno un altro paio…

Corsa all’Europa con un enorme cartellone di divieto d’accesso per Fiorentina e Torino, che hanno chiuso la giornata con il monday night: viola ancora raggiunti dopo il doppio vantaggio iniziale e granata ancora spreconi dal dischetto con l’errore di Belotti che però si fa perdonare subito infilando la doppietta decisiva con la quale si porta al comando dei bomber con 19 reti insieme a Dzeko e Higuain.

Chiudiamo l’analisi parlando della coda. L’effetto Zeman sembra già scomparso in casa Pescara che contro il pragmatico e solido Chievo rimedia l’ennesima sconfitta stagionale, mentre tra Crotone e Palermo c’è la corsa a chi fa peggio: i rosanero si fanno raggiungere nel finale dalla Sampdoria, il Crotone invece si fa ribaltare allo ‘Scida’ dal Cagliari.

Siamo probabilmente già al ‘the end’ per la retrocessione in B: ci sembrano troppi i sette punti di vantaggio dell’Empoli (che pur non ci esalta nemmeno un po’…) affinchè una delle tre indiziate riesca a prodursi nel miracolo salvezza.

 

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