Il 2–1 incassato dal Manchester City al Bernabéu ha aggravato una tendenza negativa: Real Madrid con 2 vittorie nelle ultime 8 tra Liga e Champions. Il dibattito a Madrid è aperto e riguarda direttamente il futuro di Xabi Alonso, approdato in estate dopo l’exploit al Leverkusen. I principali media parlano di panchina a rischio e di valutazioni in corso tra i vertici del club, mentre lo spogliatoio dà segnali pubblici di sostegno (abbraccio di Rodrygo al gol).
Le parole del tecnico e il quadro tecnico-tattico
“Non è su di me, penso alla prossima partita”, ha detto Alonso nel post-gara, rivendicando prestazione e organizzazione, ma ammettendo il blackout nel quarto d’ora che ha ribaltato il match. Il copione si ripete: buone sequenze di struttura e pressione coordinata, ma gestione degli episodi deficitaria (palla inattiva/rigore, dettagli difensivi nel mezzo spazio di destra). Il racconto coincide su più testate specializzate e locali.
Dirigenza, media e spogliatoio: tre forze che tirano
La stampa spagnola riferisce di discussioni interne già avviate; altri invitano alla calma ricordando il peso degli infortuni e l’inserimento di profili chiave. Dentro lo spogliatoio, i segnali pubblici restano pro-Alonso; fuori, una parte del Bernabéu ha fischiato al triplice fischio. La sintesi: tecnico in discussione, ma non “sfiduciato” oggi; prossime due gare decisive per la narrativa e per le scelte del club.
