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La LND rinvia la definizione dell’organico

La composizione della Serie D 2026/27 richiederà ancora alcune ore di attesa. Il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, riunito inizialmente il 3 agosto, ha rinviato al 5 agosto l’esame definitivo delle domande di ammissione al campionato.

Di conseguenza, anche la pubblicazione dei nove gironi è stata posticipata. La LND ha comunicato ufficialmente che i raggruppamenti verranno presentati giovedì 6 agosto alle ore 13, attraverso una diretta sulla pagina Instagram della Lega Dilettanti.

La giornata del 5 agosto è quindi dedicata alla definizione delle ammissioni e dei ripescaggi. Al momento dell’ultima verifica, sul sito ufficiale della LND non risultava ancora pubblicato l’elenco definitivo delle società ammesse.

Tredici società hanno presentato la domanda

Sono tredici i club che hanno richiesto l’ammissione alla Serie D 2026/27. La LND ha diviso le candidature tra società provenienti dall’Eccellenza e squadre retrocesse dalla Serie D nella stagione precedente.

Dall’Eccellenza hanno presentato domanda Ars et Labor Ferrara, Fiorenzuola, Grassina, Ilvamaddalena, Kamarat, Lascaris, Taranto e Viareggio.

Le retrocesse dalla Serie D che hanno chiesto di mantenere la categoria sono Castellanzese, Derthona, Imolese, Messina e Tropical Coriano.

La presentazione della domanda non garantisce automaticamente l’ammissione. Ogni candidatura deve superare le verifiche economiche, infrastrutturali e documentali della Co.Vi.So.D.

Cinque posti da completare

Le ricostruzioni pubblicate nelle ultime settimane hanno indicato cinque posti vacanti per riportare il campionato al formato ordinario di 162 squadre. Le caselle libere sarebbero legate a mancate iscrizioni, rinunce e conseguenze delle vicende societarie che hanno interessato alcuni club.

Il numero definitivo potrebbe tuttavia essere modificato dall’esito di ulteriori verifiche o ricorsi. Proprio la necessità di approfondire alcune posizioni avrebbe spinto la LND a rinviare la decisione inizialmente prevista per il 3 agosto.

Per questa ragione, è prudente non presentare come ufficiale alcuna lista di ripescate fino alla pubblicazione del comunicato del Consiglio direttivo.

Come funziona la graduatoria

La LND ha precisato che il ripescaggio non dipende da una decisione discrezionale dei dirigenti federali. L’ordine viene determinato attraverso criteri oggettivi e punteggi stabiliti nei comunicati ufficiali.

L’integrazione dell’organico avviene soltanto in presenza di posti effettivamente vacanti rispetto al formato previsto. Successivamente vengono utilizzate le graduatorie delle società che hanno presentato domanda entro i termini.

I punteggi tengono conto di diversi fattori previsti dalle tabelle federali, mentre l’inserimento definitivo è subordinato al parere vincolante della Co.Vi.So.D. sulla regolarità della documentazione.

Tutte le società interessate hanno ricevuto il punteggio attribuito e hanno potuto presentare osservazioni. La LND ha pubblicato il chiarimento proprio per rispondere alle polemiche e alle ricostruzioni che attribuivano ai vertici un possibile margine di scelta politica.

Perché l’ordine alterna Eccellenza e retrocesse

La graduatoria complessiva viene costruita attraverso il meccanismo previsto dalle norme federali, combinando le liste delle società di Eccellenza e di quelle retrocesse dalla Serie D.

Questo sistema serve a mantenere un equilibrio tra chi cerca la promozione dopo una stagione positiva nel principale campionato regionale e chi tenta di conservare la categoria dopo una retrocessione.

L’ordine non può essere modificato sulla base del prestigio della piazza, del numero di tifosi o della storia del club. Una società molto conosciuta può quindi restare esclusa se il proprio punteggio è inferiore o se non supera i controlli documentali.

Le indiscrezioni sulle squadre in vantaggio

Nei giorni precedenti sono circolate ricostruzioni che indicavano Lascaris, Derthona, Fiorenzuola, Castellanzese e Grassina nelle prime cinque posizioni della graduatoria. Si tratta, tuttavia, di anticipazioni giornalistiche e non del comunicato conclusivo della LND.

La stessa Lega ha rinviato le decisioni proprio perché alcune pratiche richiedevano ulteriori valutazioni. Pubblicare quei nomi come definitivamente ripescati prima dell’atto ufficiale potrebbe quindi produrre informazioni inesatte.

Imolese, Ilvamaddalena, Messina e le altre candidate restano in attesa dell’esito dei controlli e di eventuali variazioni nel numero dei posti disponibili.

Il caso delle società escluse

Per i club che non riusciranno a ottenere l’ammissione, la pubblicazione della graduatoria non chiuderà necessariamente ogni percorso. Alcune società potrebbero valutare ricorsi agli organi della giustizia sportiva, soprattutto in presenza di contestazioni sui punteggi o sulla posizione di altri club.

I tempi saranno però molto stretti. La LND deve pubblicare i gironi il 6 agosto e successivamente costruire i calendari, mentre le società devono completare mercato, preparazione e organizzazione delle trasferte.

Ogni ricorso rischia quindi di interferire con l’avvicinamento alla stagione e di produrre ulteriori modifiche.

Nove gironi da diciotto squadre

Il formato ordinario della Serie D prevede 162 club divisi in nove gironi da diciotto squadre.

La costruzione dei raggruppamenti tiene conto principalmente della distribuzione geografica, ma deve anche gestire situazioni particolari legate alle distanze, ai derby, all’ordine pubblico e alla presenza di numerose squadre provenienti dalle stesse regioni.

La presentazione dei gironi del 6 agosto permetterà finalmente ai club di conoscere le avversarie e di completare la programmazione sportiva.

Il calendario della nuova stagione

La definizione dell’organico è soltanto il primo passaggio. Dopo l’ufficializzazione dei gironi verranno pubblicati anche i calendari, con tutte le giornate della stagione regolare.

Le società ripescate partiranno inevitabilmente in ritardo rispetto alle aventi diritto. Dovranno adeguare rapidamente budget, rosa, contratti e strutture a una categoria nazionale che comporta costi superiori rispetto all’Eccellenza.

Per le retrocesse, invece, il ripescaggio permetterebbe di evitare una riduzione del livello sportivo, ma non cancellerebbe i problemi emersi durante il campionato precedente.

Serve attendere il comunicato ufficiale

La situazione dei ripescaggi di Serie D resta dunque in evoluzione. Il dato ufficiale è il rinvio delle decisioni al 5 agosto e lo spostamento dei gironi al 6 agosto alle ore 13.

Sono tredici le società candidate e le ricostruzioni indicano cinque posti inizialmente disponibili. I nomi delle ammesse, però, devono essere confermati dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Fino alla pubblicazione dell’atto definitivo, qualsiasi lista va considerata provvisoria. Dopo settimane di domande, graduatorie, verifiche e polemiche, la Serie D è pronta a conoscere il proprio organico: l’ultimo passaggio spetta ora al Consiglio direttivo della LND.

 
 
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