La Juventus guarda a Nicolás Tagliafico per completare la corsia sinistra nelle ultime ore del mercato. Il nome del campione del mondo argentino è emerso questa mattina, 30 agosto, all’interno dei ragionamenti della dirigenza bianconera e l’operazione è strettamente collegata a un’altra trattativa: quella che potrebbe portare Juan Cabal all’Atalanta. Se il colombiano dovesse lasciare Torino, la Juventus avrebbe infatti bisogno di un’alternativa a Cambiaso e Tagliafico rappresenta una soluzione di esperienza, immediatamente pronta e potenzialmente poco onerosa.
Non esiste ancora un accordo con il Lione e neppure una trattativa arrivata alle fasi conclusive. È un’idea di mercato emersa nelle ultime ore, ma con caratteristiche che possono renderla particolarmente concreta se l’effetto domino tra Juventus e Atalanta dovesse partire.
Tagliafico ha 33 anni, compirà 34 anni il 31 agosto ed è legato al Lione fino al giugno 2027. Proprio la situazione contrattuale e l’età renderebbero possibile provare a costruire una formula diversa da un acquisto oneroso, con la Juventus che potrebbe anche tentare la strada del prestito.
Tutto dipende da Cabal
Il primo tassello rimane Juan Cabal.
L’Atalanta sta spingendo per il difensore colombiano e i contatti con la Juventus si sono intensificati nelle ultime ore. Sky Sport ha inserito proprio la situazione di Cabal tra i principali dossier aperti questa mattina sul fronte bianconero.
Cabal può giocare sia come centrale sinistro sia come laterale e la sua partenza ridurrebbe le alternative a disposizione di Luciano Spalletti.
È qui che entra in gioco Tagliafico.
La Juventus non cercherebbe un titolare destinato automaticamente a superare Cambiaso nelle gerarchie, quanto un giocatore affidabile capace di occupare immediatamente il ruolo e garantire esperienza nelle diverse competizioni.
Tagliafico, in questo senso, corrisponde perfettamente al profilo.
Un campione del mondo per completare la rosa
La carriera dell’argentino parla da sola.
Tagliafico ha vinto il Mondiale 2022 con l’Argentina, due Copa América e la Finalissima, diventando uno degli uomini di fiducia della nazionale durante uno dei cicli più vincenti della sua storia recente.
Anche nel 2026 è rimasto pienamente coinvolto nel gruppo argentino.
Ha partecipato al percorso della nazionale nel Mondiale nordamericano, giocando anche nelle fasi a eliminazione diretta e accumulando numerose presenze nel corso dell’anno.
Non sarebbe quindi il classico veterano ormai lontano dal calcio di alto livello.
Ha continuato a giocare in Ligue 1 con il Lione e a essere utilizzato in contesti internazionali, mettendo a disposizione aggressività difensiva, esperienza e una capacità di interpretare più sistemi.
Per Spalletti potrebbe rappresentare una soluzione molto utile.
Perché Tagliafico può essere adatto alla Juventus
Dal punto di vista tattico, l’argentino ha caratteristiche differenti da Cambiaso.
È un laterale più aggressivo nel duello, meno orientato alla costruzione interna ma molto affidabile nelle letture difensive. Può giocare da terzino sinistro in una linea a quattro oppure occupare il ruolo di quinto quando la squadra si dispone con tre centrali.
Nel corso della carriera ha imparato anche a muoversi come centrale esterno in determinate situazioni.
Questa duttilità sarebbe preziosa per una Juventus chiamata ad affrontare una stagione lunga e con più competizioni.
Spalletti ama utilizzare giocatori capaci di comprendere rapidamente le richieste tattiche e Tagliafico possiede un bagaglio di esperienza difficilmente comparabile con quello di molti altri profili economicamente accessibili sul mercato.
Dal Banfield all’Ajax, fino al Lione
Tagliafico ha costruito la propria carriera attraversando contesti molto differenti.
Dopo gli inizi in Argentina con Banfield e Independiente, è arrivata la grande esperienza europea all’Ajax.
Ad Amsterdam è diventato uno dei simboli della squadra che nel 2018/19 arrivò fino alla semifinale di Champions League, eliminando Real Madrid e Juventus prima della rocambolesca uscita contro il Tottenham.
Con l’Ajax ha vinto tre Eredivisie e due Coppe d’Olanda, maturando esperienza nel calcio europeo ad alto livello.
Nel 2022 il trasferimento al Lione.
In Francia è rimasto un elemento utilizzato con continuità, unendo il ruolo nel club a quello nella nazionale argentina.
Una traiettoria che rende semplice comprendere l’interesse juventino: Tagliafico non avrebbe bisogno di essere costruito o aspettato. Arriverebbe per dare immediatamente minuti e affidabilità.
Il prezzo può diventare la chiave
L’aspetto economico è altrettanto importante.
Le ricostruzioni della mattinata collocano il valore del giocatore intorno ai 4 milioni di euro, ma la Juventus potrebbe provare a discutere con il Lione una formula in prestito.
La scadenza contrattuale nel 2027 riduce inevitabilmente il potere negoziale del club francese.
Tra pochi mesi Tagliafico entrerà infatti nella fase finale del proprio accordo e il Lione dovrà decidere se provare a prolungare, lasciarlo partire o rischiare di avvicinarsi alla scadenza senza possibilità di un incasso significativo.
Per la Juventus può diventare un’opportunità tipica degli ultimi giorni di mercato.
Prima bisogna però liberare il posto.
Cambiaso rimarrebbe il riferimento sulla sinistra
L’eventuale ingresso dell’argentino non modificherebbe necessariamente il ruolo di Andrea Cambiaso.
L’italiano resta uno degli elementi più importanti della rosa bianconera per capacità di interpretare entrambe le corsie e di spostarsi internamente durante la costruzione.
Tagliafico servirebbe soprattutto a evitare che il reparto perda profondità dopo la possibile partenza di Cabal.
Un’alternativa esperta consentirebbe inoltre a Spalletti di gestire meglio le energie durante una stagione nella quale la Juventus non può affidarsi sempre agli stessi uomini.
Tagliafico è una soluzione diversa dalle altre piste
Il nome dell’argentino racconta anche una precisa strategia.
A fine agosto trovare un terzino giovane, forte e immediatamente disponibile significa spesso dover investire cifre molto elevate. La Juventus ha invece bisogno di preservare risorse anche per altri reparti.
Nella stessa giornata il club sta lavorando all’arrivo di Pape Sarr a centrocampo e sta discutendo il futuro di Jonathan David, con nuovi contatti segnalati con l’Atlético Madrid.
Spendere poco sulla fascia permetterebbe quindi di concentrare maggiori risorse sulle priorità centrali della rosa.
Tagliafico non sarebbe una scelta pensando alla rivendita futura.
Sarebbe un acquisto per il presente.
Le prossime ore possono trasformare l’idea in trattativa
Il mercato bianconero entra ora nel passaggio decisivo.
Se Cabal resterà alla Juventus, la necessità di un altro terzino potrebbe diminuire fino a far scomparire completamente la pista.
Se invece l’Atalanta riuscirà a trovare l’accordo per il colombiano, la società dovrà muoversi velocemente.
E Tagliafico è diventato uno dei nomi più semplici da trasformare in operazione concreta.
Conoscenza del calcio europeo, esperienza internazionale, contratto vicino all’ultimo anno e costo contenuto: gli elementi ci sono.
Manca il domino.
Prima Cabal verso Bergamo, poi eventualmente Tagliafico verso Torino.
È questo l’incastro che la Juventus sta studiando nelle ultimissime ore del mercato.
