È probabilmente il primo vero ribaltone sorprendente della Serie C 2026-27. Il Guidonia Montecelio ha esonerato Giovanni Lopez dopo appena sei giornate di campionato, nonostante il settimo posto nel girone B e una serie aperta di quattro risultati utili consecutivi. La decisione è arrivata dopo l’1-1 casalingo contro il Livorno, partita nella quale i laziali erano riusciti ancora una volta a reagire allo svantaggio.
I numeri rendono immediatamente evidente perché la notizia abbia sorpreso: nove punti in sei giornate, due vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, con otto gol segnati e cinque subiti. Non un rendimento da squadra in crisi, almeno guardando esclusivamente la classifica. Il Guidonia occupa infatti il settimo posto, a due punti dal Livorno quinto.
Il problema sembra quindi essere stato soprattutto nella distanza tra risultati ottenuti e aspettative della proprietà.
Il comunicato del Guidonia chiude un’avventura durata pochi mesi
Il club ha comunicato di aver sollevato Lopez dall’incarico di allenatore della prima squadra, ringraziando lui e lo staff per il lavoro svolto e augurando loro il meglio per il futuro professionale.
Una formula estremamente breve per chiudere un progetto iniziato soltanto a fine maggio.
Lopez era stato ufficializzato il 25 maggio 2026, mentre la presentazione vera e propria era arrivata il 12 giugno. La società lo aveva individuato come tecnico attorno al quale costruire una stagione ambiziosa dopo la promozione del progetto Guidonia nel calcio professionistico.
Il presidente Mauro Fusano aveva parlato apertamente della volontà di migliorarsi e definito Lopez l’uomo adatto agli obiettivi del club.
Meno di quattro mesi dopo, il rapporto è già terminato.
“Voglio primeggiare”: l’ambizione dichiarata a giugno
Il punto centrale dell’intera vicenda probabilmente si trova proprio nelle parole pronunciate alla presentazione.
Lopez non aveva impostato la stagione come un semplice campionato di consolidamento. Aveva parlato apertamente della volontà di “primeggiare”, sottolineando la necessità di costruire una squadra con identità e personalità.
Il Guidonia aveva risposto sul mercato con una rosa considerata competitiva per le zone alte.
Questo ha probabilmente alzato l’asticella del giudizio. Nove punti non sono pochi dopo sei partite, ma possono diventarlo se l’obiettivo interno non è semplicemente restare agganciati alla parte sinistra della classifica.
Anche alcune ricostruzioni locali sottolineano proprio la distanza tra investimento estivo e qualità del gioco mostrata nelle prime settimane.
L’1-1 con il Livorno è stata l’ultima partita
La sfida con il Livorno ha finito per diventare il punto finale dell’esperienza Lopez.
Il Guidonia era andato sotto ma aveva reagito nella ripresa, trovando il pareggio e allungando a quattro la serie di risultati utili consecutivi.
Nel dopopartita Lopez non aveva dato alcun segnale di una separazione imminente.
Aveva invece analizzato la gara in termini esclusivamente tecnici, parlando degli errori che stavano costando gol troppo facilmente e della necessità di recuperare pienamente Vertainen. Secondo l’allenatore, la squadra aveva perso un po’ di brillantezza anche a causa dei tanti impegni ravvicinati, ma aveva nuovamente mostrato capacità di reazione.
Poche ore più tardi, la società ha deciso di cambiare.
Due vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta
È proprio il rendimento a rendere l’esonero poco comune.
Il Guidonia ha raccolto finora:
2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta, nove punti complessivi e una differenza reti di +3.
La squadra non perdeva inoltre dalla seconda giornata.
Non c’era quindi una sequenza di sconfitte da interrompere né una classifica già compromessa. Da questo punto di vista, l’esonero appare come una decisione preventiva: la proprietà sembra aver preferito intervenire prima che il divario rispetto alle proprie aspettative diventasse più ampio.
Una scelta che, proprio per questo, ha diviso anche parte dell’ambiente. Alcuni tifosi hanno contestato soprattutto la tempistica, considerando troppo breve il periodo concesso all’allenatore.
Un progetto che doveva poggiare su equilibrio e aggressività
Alla presentazione Lopez aveva indicato due concetti fondamentali per il proprio Guidonia: equilibrio e aggressività.
L’obiettivo era costruire una formazione capace di riconoscersi in un’identità precisa e rappresentare una città di circa centomila abitanti.
Nelle prime giornate, però, l’identità non è sembrata ancora completamente definita.
Contro il Livorno il tecnico aveva modificato molto il centrocampo, spiegando poi che le scelte erano legate soprattutto alla gestione delle energie nel terzo impegno ravvicinato.
La squadra ha comunque dimostrato spesso capacità di reagire, ma ha pagato singoli errori difensivi e una produzione offensiva non sempre proporzionata al potenziale attribuito alla rosa.
È probabilmente in questa zona grigia — risultati accettabili, prestazioni considerate insufficienti — che si è consumata la separazione.
Lopez arrivava da tre anni all’AlbinoLeffe
Il tecnico romano non era stato scelto senza una base solida.
Prima di trasferirsi a Guidonia aveva trascorso tre stagioni all’AlbinoLeffe, guidando il club in 119 partite con una media di circa 1,33 punti a gara.
La sua esperienza in Serie C è molto lunga e comprende panchine come Vicenza, Lucchese, Viterbese e Pistoiese. Da calciatore aveva invece vissuto soprattutto gli anni migliori con il Vicenza, prima di indossare anche le maglie di Lazio, Napoli e Torino.
Proprio la combinazione tra conoscenza della categoria e legame con Roma aveva convinto il Guidonia a puntare su di lui.
Il progetto, però, non ha superato settembre.
Ginestra e Liverani i nomi per la successione
Adesso il club deve trovare rapidamente il sostituto.
Secondo TuttoC e TuttoMercatoWeb, i due nomi principali circolati nelle ore successive all’esonero sono Ciro Ginestra e Fabio Liverani. Ginestra è una soluzione particolarmente semplice dal punto di vista contrattuale perché è già legato al club e conosce l’ambiente, mentre Liverani è stato visto allo stadio durante Guidonia-Livorno.
Al momento, però, non risulta ancora un annuncio ufficiale.
La società vorrebbe comunque accelerare perché il prossimo impegno è già fissato per domenica 27 settembre contro la Vis Pesaro.
Il nuovo tecnico avrà quindi pochissimi allenamenti per preparare l’esordio.
Un esonero che alza ulteriormente la pressione
La decisione della società manda anche un messaggio molto chiaro alla squadra.
Se un tecnico può essere sollevato dall’incarico con nove punti, settimo posto e una sola sconfitta, significa che il club non considera sufficiente una stagione semplicemente positiva.
Il Guidonia vuole stare stabilmente vicino alle prime posizioni.
Questo inevitabilmente aumenterà la pressione sul successore di Lopez, che erediterà una situazione di classifica ancora completamente aperta ma anche un livello di aspettative molto evidente.
Da progetto ambizioso a separazione in sei giornate
A giugno Lopez aveva parlato della possibilità di rendere orgogliosa una comunità e della volontà di costruire una squadra capace di ragionare sempre collettivamente.
A settembre quell’esperimento è già terminato.
Non perché il Guidonia sia precipitato in zona retrocessione, ma esattamente per il motivo opposto: la proprietà ritiene evidentemente che questa rosa possa fare molto più di quanto mostrato finora.
Giovanni Lopez lascia così il Guidonia da settimo in classifica, con nove punti, una sola sconfitta e quattro risultati utili consecutivi. Numeri che normalmente concederebbero tempo. Questa volta non sono bastati.
