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Il Torino prova a chiudere il mercato con un rinforzo internazionale sulla fascia destra. Nathan Patterson è arrivato in città ed è pronto a sostenere le visite mediche prima della firma con il club granata, dopo l’accordo raggiunto con l’Everton per un trasferimento a titolo definitivo. È una delle operazioni emerse nelle prime ore di oggi, 1° settembre, ultimo giorno della sessione estiva, e rappresenta un intervento mirato per aumentare velocità, corsa e profondità sulle corsie della squadra di Ignazio Abate.

Il classe 2001 dovrebbe firmare un contratto triennale, fino al giugno 2029. Le ricostruzioni italiane parlano di un investimento inferiore ai 4 milioni di euro, mentre l’Everton conserverebbe una percentuale importante sull’eventuale futura rivendita, indicata da alcune fonti nel 30%. Al momento in cui scriviamo manca ancora il comunicato ufficiale del Torino e le cifre definitive andranno quindi confermate dopo il completamento dell’operazione.

Patterson, un’occasione di mercato per il Torino

L’operazione nasce anche dalla situazione contrattuale dello scozzese.

Patterson era legato all’Everton fino al 2027 e, dopo diverse stagioni nelle quali non è riuscito a conquistare una posizione stabile in Premier League, i Toffees hanno deciso di aprire alla cessione definitiva. Il Torino ha sfruttato la possibilità di acquistare un giocatore ancora relativamente giovane, con esperienza internazionale e un costo contenuto rispetto all’investimento effettuato dagli inglesi quando lo prelevarono dai Rangers.

L’Everton aveva infatti investito circa 11 milioni di sterline nel gennaio 2022 per strapparlo al club di Glasgow. Patterson arrivava in Inghilterra come uno dei giovani più promettenti del calcio scozzese, già inserito nel giro della nazionale maggiore e considerato il possibile terzino destro del futuro.

L’avventura a Liverpool, però, è stata continuamente interrotta dagli infortuni.

Problemi alla caviglia, al ginocchio e muscolari hanno impedito al giocatore di accumulare quella continuità necessaria per trasformarsi definitivamente in un titolare della Premier. Anche quando era disponibile, Patterson ha dovuto convivere con cambi di allenatore e gerarchie non sempre favorevoli.

Nella stagione 2025/26 ha raccolto soltanto 239 minuti in Premier League, con sei presenze più tre ingressi dalla panchina secondo i dati ufficiali del campionato inglese.

Il trasferimento a Torino nasce quindi anche dalla necessità personale di ricominciare.

Chi è Nathan Patterson

Nato a Glasgow il 16 ottobre 2001, Patterson è un laterale destro di 1,89 metri, destro naturale, capace di interpretare sia il ruolo di terzino in una difesa a quattro sia quello di esterno a tutta fascia.

La scuola è quella dei Rangers.

Con il club scozzese ha completato tutta la trafila delle giovanili prima di entrare nella prima squadra e attirare rapidamente l’attenzione internazionale. La qualità che colpiva maggiormente era la capacità di accompagnare l’azione: Patterson non è un terzino esclusivamente difensivo, ma un giocatore che ama attaccare lo spazio, arrivare sul fondo e sfruttare la propria accelerazione.

Sono caratteristiche potenzialmente utili al Torino.

La squadra granata ha bisogno di esterni capaci di sostenere entrambe le fasi e l’arrivo dello scozzese permetterebbe ad Abate di avere una soluzione naturale sulla destra, senza essere costretto ad adattare centrocampisti o difensori centrali.

Patterson possiede inoltre un’esperienza internazionale superiore rispetto a quella che la sua età potrebbe suggerire.

Il Mondiale con la Scozia prima della Serie A

L’estate 2026 ha riportato Patterson anche al centro della nazionale scozzese.

Steve Clarke lo aveva inserito nella lista dei 26 convocati per il Mondiale negli Stati Uniti, Canada e Messico. Durante il torneo il terzino ha trovato spazio contro Haiti, Marocco e Brasile, tornando così a disputare gare di grande visibilità dopo una stagione complicata a livello di club.

Per la Scozia il passaggio in Serie A può essere particolarmente interessante.

Negli ultimi anni diversi giocatori scozzesi hanno trovato in Italia un ambiente favorevole. Scott McTominay e Billy Gilmour al Napoli, Lewis Ferguson a Bologna e Che Adams proprio al Torino hanno aumentato il rapporto tra il calcio italiano e la nazionale britannica.

Patterson ritroverebbe quindi in granata anche Adams.

Non è un dettaglio irrilevante per un giocatore chiamato ad adattarsi rapidamente a una nuova lingua, un nuovo campionato e un calcio tatticamente differente da quello inglese.

Cosa può dare al Torino

Il principale vantaggio tecnico riguarda la profondità.

Patterson tende a cercare continuamente il campo davanti a sé e possiede la velocità necessaria per accompagnare le transizioni. Quando viene utilizzato da quinto può partire più alto e concentrarsi maggiormente sulla fase offensiva; da terzino tradizionale deve invece essere più disciplinato nella posizione.

La Serie A rappresenterà in questo senso un banco di prova importante.

In Italia dovrà affinare le letture senza palla, la gestione delle distanze e la capacità di difendere contro avversari che cambiano frequentemente posizione durante l’azione.

Il talento atletico non è mai stato il problema.

La vera domanda riguarda la continuità fisica.

Se riuscirà a lasciarsi alle spalle gli infortuni che hanno limitato l’esperienza all’Everton, il Torino può aver trovato a un prezzo contenuto un giocatore ancora nel pieno della propria crescita.

L’Everton lo lascia partire dopo quattro anni e mezzo

Per i Toffees la cessione rientra in una giornata di mercato particolarmente intensa.

Il club inglese sta modificando profondamente la rosa e Patterson non era più considerato una prima scelta. La decisione di mantenere una percentuale sulla futura rivendita indica comunque la volontà di non rinunciare completamente all’eventuale crescita economica del giocatore.

È una formula che protegge entrambe le società.

Il Torino limita l’investimento iniziale. L’Everton libera spazio e ingaggio, ma può beneficiare in futuro di un’eventuale valorizzazione del terzino.

Patterson, soprattutto, ottiene la possibilità di ripartire da una squadra che sembra voler puntare realmente sulle sue caratteristiche.

Visite, firma e poi l’ufficialità

Al 1° settembre manca quindi soltanto la parte formale.

Il giocatore è già a Torino e deve completare visite mediche, firma e deposito del contratto prima della chiusura della sessione.

Dopo quattro anni e mezzo in Premier League, la sua carriera è pronta a prendere una direzione completamente nuova.

Nathan Patterson arriva in Serie A per rilanciarsi. Il Torino, con un investimento inferiore ai 4 milioni secondo le indiscrezioni della mattinata, prova invece a trasformare un talento frenato dagli infortuni in uno dei colpi più interessanti dell’ultimo giorno di mercato.

 
 
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