LaLiga
 

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La stagione de LaLiga 2018/2019 è passata alla storia come quella più economica. Approfittando del fatto che due club hanno raggiunto a malapena 20 e 21 punti in 38 giornate, passiamo in rassegna quelle che sono state le peggiori squadre del La Liga nella sua storia di quasi 90 anni.

Al fine di creare un elenco senza tempo, ogni vittoria è stata conteggiata come tre punti, come è attualmente fatto, sebbene questa norma non esistesse fino agli anni ’90. Volevamo anche offrire i dati dei punti ottenuti per partita giocata, in questo modo le condizioni sono uguali per entrambi i campionati di 18 e 38 partite.

Classica peggiori club Primera Division Spagnola


10° POSTO

Celta Vigo (1985-86). 19 punti in 34 partite. 0,55 media punti per partita

Tre decenni dopo essere sceso con una media leggermente migliore (0,56), Celta de Vigo ha avuto una stagione da dimenticare. La stagione non iniziò male, segnando nel sempre complicato campo di Atotxa (Stadio della Real Sociedad; n.d.a.), per la quarta giornata avrebbero ottenuto la loro prima vittoria, e nell’ottava, contro l’Osasuna, la seconda squadra, che ha permesso loro di prendere aria fuori dalla zona retrocessione. Fino ad allora, la loro bellissima storia è rimasta viva fino alla 20ª giornata, con la loro quarta vittoria della stagione.

Nelle quattordici giornate successive furono in grado di vincere solo una partita – alla penultima di campionato contro Las Palmas – e un pareggio. Naturalmente, il punto è stato raggiunto al Camp Nou contro coloro che sarebbero poi diventati secondi ne LaLiga.

9° POSTO

Osasuna (2016-17). 21 punti in 38 partite. 0,55 media punti per partita

Quella dell’Osasuna 2016-17 è storia molto più recente, in un campionato dominato da due delle squadre e dei calciatori migliori di tutti i tempi. Furono “fortunati”, dato che quell’anno ci fu una squadra che riuscì anche a fare peggio, il Granada (due posizioni più avanti in questa classifica).

8° POSTO

Arenas de Getxo (1934-35). 12 punti in 22 partite. 0,54 media punti per partita

Arenas de Getxo è una delle uniche tre squadre nella storia del calcio spagnolo che ha giocato nella Prima Divisione e che non vi è mai più tornata. Naturalmente, dei tre è stato quello più longevo nella categoria, con un massimo di sette stagioni consecutive e, in verità, nella sesta sarebbero dovuti retrocedere.Tredici punti in 18 partite, poi la competizione è stata estesa a dodici squadre e l’Arenas ha potuto godere di un altro anno in più nella categoria d’oro del calcio spagnolo.

Il club di Biscaglia sembra aver appreso dagli errori dell’anno precedente e ha iniziato la lega in modo un più promettente. Finirono comunque a giocarsi la salvezza nelle ultime giornate. Il loro ultimo punto nella categoria sarebbe stato raggiunto dopo un pareggio senza reti contro il Betis.

La giornata successiva, un gol al 87 ° minuto li mette in ginocchio (0-1) contro la Real Sociedad. Si trattava di uno scontro diretto, e per questo ebbe grande influenza sull’animo della squadra, infatti da dopo quella sconfitta ne sarebbero seguite altre sette prima di concludere il campionato.

7 ° POSTO

Córdoba (2014-15). 20 punti in 38 partite. 0,52 media punti per partita
Granada (2016-17). 20 punti in 38 partite. 0,52 media punti per partita

Solo, insieme all’Osasuna, le squadre di questo secolo in questa classifica. Il Córdoba stava tornando in “Primera” per la prima volta dai lontani anni ’70, saliti ai playoff con una squadra rocciosa, molto difensiva. L’inizio stenta, tanti pareggi e nessuna vittoria, così il cambio di panchina. Arriva Djukic, e sembra dare vita alla squadra che Ferrer aveva allenato.

La 19ª giornata, pareggiando con l’Eibar, anch’esso neo-promosso, chiudono il turno di andata con 18 punti, una media di quasi un punto per partita che alla fine gli avrebbe garantito la permanenza in categoria con il salvataggio il più povero della storia del calcio moderno (35).

Alla fine, una stagione che non è sembrata negativa si è conclusa in modo disastroso, con la peggior media punti dal 97-98. La sua “impresa” è stata equiparata nella stagione 2016-17. Un’altra squadra andalusa, il Granada, che ha raggiunto le stesse cifre.

Come il Córdoba, il Granada è stata in declino tutto l’anno. Tuttavia, all’inizio del ritorno, ha sognato di rimanere in Primera. Infatti, nelle prime sei giornate di ritorno avrebbe ottenuto ben tre vittorie. Con 19 punti la permanenza era vicina, ma un singolo punto nelle ultime tredici partite di campionato ha lasciato gli andalusi con solo 20 punti dopo 38 partite.

6° POSTO

Elche (1988-89). 19 punti in 38 partite. 0,5 media punti per partita

Prima di tornare a Primera qualche anno fa, l’Elche aveva salutato male la cima del calcio spagnolo. Solo quattro vittorie in 38 giornate, non sono bastate a mantenere la categoria. A quelle 4 vittorie si aggiunserno poi 7 pareggi.

Alla sesta giornata avevano già ottenuto due vittorie, contro Murcia e Athletic Bilbao. Dopo ciò, non conosceranno più il gusto della vittoria fino a al girone di ritorno, alla 20ª giornata. Alla 22, sempre contro il Murcia, ottennero la loro ultima vittoria della stagione. Tre pareggi e tredici sconfitte dopo hanno fatto ritorno in Segunda.

5° POSTO

Real Betis (1942-43). 12 punti, 26 partite. 0.46 media punti per partita

Siamo entrati nella Top 5 con il terzo club andaluso in classifica. Il Real Betis Balompié salutò la stagione 1942-43 con un bilancio di due vittorie e sei pareggi. Furono anni complicati, nel pieno del dopoguerra, e quindi si spiega che il primo trionfo arrivò proprio contro un Real Madrid che quell’anno avrebbe finito in 10ª posizione in campionato. L’altra vittoria è arrivata non appena iniziato il ritorno, a Siviglia, contro l’Athletic Bilbao poi campione di Spagna.

4° POSTO

Castellón (1981-82). 15 punti in 34 partite. 0.44 media punti per partita

Vicino al podio c’è il Castellón, un club che ha conosciuto anni migliori e ha persino raggiunto la finale di Copa del Rey nella stagione 1972-73. Nella stagione 1981-82, i tifosi hanno dovuto attendere dieci giornate per la prima vittoria, dopo un inizio con due pareggi in nove giornate che avevano già predetto il finale di campionato.

Un gol di Amorrortu -Zaragoza- sul proprio gol nel tratto finale della partita ha dato la prima gioia ai fan della squadra del Castellón. Più tardi avrebbero vinto solo a Las Palmas e in casa all’Atlético, con un chiaro e forte 3-0 strano per un fondo della categoria. Tre vittorie e sei pareggi per concludere un anno fatidico.

3 ° POSTO

Celta Vigo (1943-44). 11 punti in 26 partite. 0.42 media punti per partita

Torniamo ai duri anni ’40 e abbiamo incontrato il Celta per la seconda volta. La squadra di Vigo è sul podio per una di quelle retrocessioni poco ricordate anche dagli spagnoli stessi per la sua distanza nel tempo. Hanno lasciato la Primera con due vittorie e cinque pareggi in 26 partite.

Non era passato quasi un anno dal declino di cui sopra che aveva Betis come protagonista. Il club Vigo ha fatto peggio, con un punto in meno rispetto ai verdiblanco. La curiosità, i due trionfi della squadra celeste erano contro gli stessi rivali che un anno prima il Betis era riuscito a sconfiggere: il Real Madrid e l’Athletic, due squadre che non brillarono molto in quel campionato.

2° POSTO

Logroñés (1994-95). 15 punti in 38 partite. 0,39 media punti per partita

Quei meravigliosi anni 90. Gli anni che saranno i protagonisti delle due peggiori media punti della storia del calcio spagnolo. Il primo protagonista è il CD Logroñés, che negli anni ’80 è cresciuta molto, agguantando la sua prima partecipazione alla Prima Divisione iberica.

La prima avventura di Logroñés a Primera è durata alcuni anni. Nella stagione 93-94 hanno evitato la retrocessione all’ultima giornata, ma un anno dopo tutto andò storto. Dopo aver iniziato l’anno con un zero a zero contro un Betis che sarebbe stata la grande rivelazione della stagione, non hanno conosciuto la vittoria fino all’ultima giornata d’andata, quando hanno sconfitto il Celta in casa loro.

L’unica vittoria che avrebbero ottenuto davanti ai loro tifosi nel leggendario Estadio Las Gaunas, avrebbe dovuto aspettare la giornata 32 del campionato, con un 4-2 contro Tenerife in una rara esibizione di una squadra che in 10 minuti ha segnato tre gol quando per cinque giornate consecutive in casa non ne ha mai segnato uno solo. Due vittorie, sette pareggi e 27 sconfitte. Solo 15 gol a favore (quattro in quel glorioso pomeriggio) e un enorme 79 contro. Tutto ciò non è valsa però la prima posizione.

1° POSTO

Sporting de Gijón (1997-98). 13 punti in 38 partite. 0,34 media punti per partita

Sporting de Gijón (1997-98)
© www.manquepierda.com

Erano passate appena quattro stagioni dal disastro di Logroñés, quando lo Sporting de Gijón decise di fare peggio e guadagnarsi la vetta.

Il primo punto è arrivato alla settima giornata contro il Valladolid. Ciò sarebbe bastato ai tifosi per capire che avrebbero trascorso probabilmente la stagione più vergognosa nella storia del club. Il club delle Asturie ha raggiunto la giornata 23 con solo tre punti al loro attivo. Tre pareggi e venti sconfitte, con due chiari dubbi su di loro: vinceranno una partita o raggiungere dieci punti in classifica?

Contro ogni previsione, lo Sporting avrebbe raggiunto i 10 punti nelle nove giornate seguenti, con menzione speciale di tre partite consecutive che hanno lasciato la porta inviolata con due pareggi e una vittoria. Un 2-1 contro il Racing Santander nella giornata 24 e un 1-0 contro l’Espanyol alla giornata 32 sono stati i suoi unici trionfi, anche avrebbero fatto paura a palcoscenici più blasonati, come il San Mamés, dove un gol di Urzaiz ha impedito la sconfitta del Bilbao secondi in classifica.

Lo Sporting avrebbe chiuso l’anno con cinque nuove sconfitte e un pareggio, alla 37 ° giornata, a dimostrare che fino alla fine hanno cercato di fare il maggior numero di punti possibile. Alla fine 13 punti che gli valgono il nefasto record di unica squadra che al momento non ha raggiunto la barriera dei venti da quando ci sono tre punti per la vittoria.

 

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