Coupe de France
 

La grande storia della Unione Sportiva Quevilly inizia il 22 ottobre 1902 per mano di Amable Lozai, fondatore e presidente del club.

Un po’ di storia del Quevilly

Nel 1930 il Quevilly vince il suo primo titolo regionale e diventa uno dei leader del campionato amatoriale francese, ed accumula titoli di campionato della Normandia prima della Seconda Guerra Mondiale.
Nel 1967, il Quevilly vince il suo primo campionato dilettanti sconfiggendo il Fontainebleau in finale. Lo stesso anno vinse anche la Coppa Gambardella contro un club professionistico, lo Stade Français. Diventa il primo club amatoriale a vincere questo trofeo.

Ma il club dell’alta Normandia ha uno strano feeling con la Coupe de France, e questo intreccio nel lontano 1927, quando l’USQ raggiunge la sua prima finale di Coupe de France (allo Stadio Olimpico di Colombes, saranno battuti dall’Olympique Marsiglia per 3-0).

Anni dopo si consoliderà questo legame, ma non sarà mai alto come quello del 1927. Il 22 marzo 1942 perde la semifinale contro lo Stade de Reims per 1-0, e le semifinali nel 1968, dove prima eliminerà l’Olympique Lione, campione in carica, nel secondo turno della competizione, prima di perdere in finale contro il Bordeaux (2-1) il 20 aprile 1968 e nel 2010, anno in cui perdono contro il Paris-SG sempre in semifinale per 1-0, allo stadio Michel d’Ornano di Caen. Nella stagione 2010-11 è poi anche promosso nel Championnat National.

Questo binomio, Quevilly-Coupe de France, nato quasi al principio del secolo scorso, ha una scintilla proprio all’inizio del nuovo millennio. Segni che qualcosa di grande potesse accadere si hanno già durante la stagione 2006-2007, quando i gialloneri risentono il profumo della Coppa di Francia, giocando con dignità i trentiduesimi di finale contro l’AS Monaco. Con l’arrivo di Régis Brouard sulla panchina nel 2008, il club allora in CFA, puntava al salto di categoria. Obiettivo che raggiungerà solo nel 2011, dopo un exploit in Coppa di Francia, nel 2010, quando elimina club professionistici del calibro di Angers, Stade Rennais e US Boulogne-sur-Mer, prima di essere eliminato in semifinale contro il Paris-SG.

Ma la grande storia del Quevilly viene inesorabilmente scritta in quella della Coupe de France, nel 2012, quando raggiunge la finale per la seconda volta, e ben dopo 85 anni, battendo il Rennes 2-1 in semifinale (con il gol di Laup nei minuti di recupero), perdendo 0-1 contro l’Olympique Lione su un gol di Lisandro Lopez al 28esimo.

Il 28 aprile 2012 la squadra di Régis Brouard si ritrova a giocare la finale di Coppa di Francia dopo aver eliminato Angers, Olympique Marseille e Stade Rennais. Ma questa volta è l’Olympique Lione a trovarsi di fronte all’ultimo atto.

La favola Quevilly-Rouen Metropole del 2012

© Youtube

Due anni dopo essere arrivati molto lontani nella competizione, l’USQ ci riprova. Allenato sempre da Régis Brouard, il Quevilly va (quasi) fino alla fine, passando per quasi tutta la Francia prima di arrivare allo Stade de France di Parigi.

Il loro cammino inizia da lontano, dai 126esimi, dove batte il Clermont fuori casa per 5-2. Ai 64esimi e ai 32esimi incontrano non poche difficoltà e passano di misura contro, rispettivamente, il Felgnies (2-1 fuori casa) e il TA Rennes (1-0 sempre fuori casa). Ai 16esimi poi affronta l’Angers e vince di misura (1-0), agli ottavi sconfigge l’Orleans 2-0, giocando poi una della partite più belle della competizione ai quarti contro l’Olimpique Marsiglia. Una partita da antologia che terminerà 3-2 per il Quevilly alla fine dei tempi supplementari. Si ritrovano poi a giocare la semifinale proprio dove avevano fallito due anni prima, contro il Rennes. Una partita che nasce sotto una cattiva stella, al 9′ prendono gol, ma la partita rimane stabile fino al 61′, quando la parità viene ristabilita da Herouat. A 90° inoltrato poi Laup porterà l’USQ a giocarsi la finale del torneo.

Coupe de France 2012 – La finale

Michel Mallet, presidente del Quevilly, descrive quella sera così: “Ricordo le tribune gialle. Avevamo stabilito un record, che avrebbe potuto essere inserito nel Libro dei Guinness, vendendo 27.000 biglietti con le nostre stampanti, nel nostro piccolo ufficio di 9m². Avevamo noleggiato 220 autobus per andare a Parigi. È stato qualcosa di straordinario, un momento unico. Ci stavamo preparando da tre giorni a Clairefontaine, è stato grandioso. Ma il mio unico rimpianto è di aver passato troppo tempo a guardare lo stadio e il pubblico prima, invece di vivermelo.“.

Aldilà dei ricordi di parte, la partita fu abbastanza soporifera: dopo i primi venti minuti passati a studiarsi, il Lione si sveglia e inizia a tartassare gli avversari trovando il gol di Lisandro Lopez al 28esimo del primo tempo. Nel secondo tempo il Lione di limita a mantenere il risultato, che vacilla al minuto 87 della ripresa, quando una maglia giallonera col numero 22 sulle spalle stampa il pallone, e le speranze del piccolo club della Normandia, sull’incrocio dei pali.

Leggi anche la storia del Carquefou in Coppa di Francia

 
 
 

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