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Megan Rapinoe lo ha fatto per solidarietà nei confronti della comunità LGBT

USA-Tailandia, la Rapinoe non canta l’inno, 2019 – © DailyMail

“Fxxx You to Trump” è il grido che si cela nel silenzio di Megan Rapinoe.

La star del calcio statunitense ha deciso di non cantare l’inno nazionale in vista della prima partita della squadra statunitense nella Coppa del Mondo femminile contro la Thailandia in Francia martedì scorso.

La giocatrice è rimasta in silenzio e con la faccia impassibile mentre le sue compagne di squadra cantavano nello stadio Auguste-Delaune a Reims.

La 33enne centrocampista ha anche segnato un gol durante la partita che ha registrato un record per gli Stati Uniti: la più grande vittoria nella storia della Coppa del Mondo, un 13-0 alla Tailandia che ha dato il via alla ricerca della quarta stellina.

© DailyMail

Sulla vicenda, come al solito, i social si dividono, tra la critica e la lode, anche se a farla da padrone è la prima: “Megan Rapinoe ha bisogno di essere scaricata per la sua mancanza di patriottismo. Perché giocare per un paese che odi?“, oppure quelli dal sapore più patriottico come questo “È strano avere accigliarsi mentre suona il tuo inno nazionale, quello che ti ha dato la libertà di giocare praticamente in questo gioco,” o questo “Megan Rapinoe non appartiene al rosso, al bianco e al blu. Non giocare negli Stati Uniti se non puoi rispettarlo, non rappresentare gli Stati Uniti se lo odi“.

Anche qualche messaggio d’appoggio: “Megan Rapinoe non canta l’inno (perché non le è permesso inginocchiarsi) e io la amo così tanto da farmi male“. La Rapinoe fino a qualche tempo si inginocchiava durante l’inno USA, ma la federazione lo ha proibito, dato che i giocare devono essere “rispettosi” quando questo suona.

La Rapinoe contro la Tailandia nel 2016 – © DailyMail

Insomma, anche negli States si fa sfoggio del proprio cuor di tastiera, e che si appoggi o meno la causa della calciatrice americana, lei ha sicuramente raggiunto l’obiettivo che voleva: dare un segnale forte.

 
 

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