La FIGC ha pubblicato il Comunicato Ufficiale n. 34 per la stagione 2025/2026, un documento fondamentale per comprendere la regolamentazione relativa al tesseramento e alle licenze obbligatorie per i tecnici nelle varie categorie del calcio italiano. Si tratta di una panoramica completa che interessa l’intero sistema calcistico, dalle Serie professionistiche ai campionati giovanili, passando per il calcio femminile e il futsal.
Le categorie di tecnici riconosciute dal Settore Tecnico
Il Settore Tecnico della FIGC riconosce diverse categorie di allenatori, suddivisi in base alla specializzazione e al contesto in cui operano. Tra queste troviamo:
- UEFA PRO, UEFA A, UEFA B, Licenza D, UEFA C
- Responsabili del Settore Giovanile
- Allenatori dei portieri (UEFA GK A, GK B, Dilettanti e SG)
- Tecnici del Calcio a 5 (Licenza A, B, C, D e per portieri)
- Allenatori di Beach Soccer e per il calcio paralimpico
Accanto agli allenatori, il regolamento FIGC comprende anche:
- Preparatori atletici
- Medici sociali
- Operatori sanitari
Alcune qualifiche sono in via di esaurimento, come gli Allenatori Dilettanti di 3ª categoria e i Direttori Tecnici, ma fino al loro esaurimento continuano ad avere valenza esclusivamente nazionale.
Tesseramento online e vincoli normativi
Il tesseramento di tutte le figure tecniche deve avvenire esclusivamente online attraverso il portale ufficiale della FIGC (www.portaleservizi.figc.it). La normativa stabilisce requisiti stringenti e obbligatorietà per ogni livello del calcio nazionale, inclusi i titoli di studio e le abilitazioni necessarie per poter sedere in panchina o svolgere ruoli ufficiali.
Requisiti obbligatori per i tecnici nei campionati professionistici
Serie A
- Allenatore responsabile: UEFA PRO (con deroga per UEFA A iscritto al corso PRO)
- Allenatore in seconda: UEFA A o UEFA PRO
- Collaboratori tecnici: UEFA B in su
- Allenatore dei portieri: UEFA GK A (deroga per chi frequenta il GK A)
- Preparatore atletico: abilitato e tesserato
- Staff medico: medico con specializzazione in Medicina dello Sport e operatore sanitario abilitato
Serie B
Requisiti simili a quelli della Serie A, con identica struttura tecnica e medica.
Serie C
- Allenatore responsabile: UEFA A o UEFA PRO (deroga per UEFA B iscritto a corso A)
- Allenatore dei portieri: UEFA GK B o GK A (con deroga per neopromosse dalla Serie D)
In tutti i casi, le deroghe sono strettamente legate all’iscrizione e alla frequenza obbligatoria dei corsi previsti dal Settore Tecnico.
I campionati dilettantistici: tutele e flessibilità
Nei campionati dilettanti (Serie D, Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria) la FIGC ha previsto un sistema più flessibile che consente di mantenere in panchina tecnici promossi con la squadra nella stagione precedente, anche se non ancora abilitati alla categoria superiore, purché siano iscritti al primo corso utile per l’abilitazione.
- Serie D: allenatore UEFA B o superiore; portieri con abilitazione dilettanti o UEFA GK
- Eccellenza/Promozione: obbligatoria almeno la Licenza D
- Prima/Seconda Categoria: accettati anche Allenatori Dilettanti
- Terza Categoria: nessun obbligo, ma è possibile tesserare qualsiasi tecnico qualificato
Settore giovanile e scolastico: regole dettagliate per ogni fascia d’età
Il regolamento distingue con precisione le abilitazioni richieste per:
- Campionati Juniores U19 e U18
- Allievi (U17, U16)
- Giovanissimi (U15, U14)
- Attività di base (Esordienti, Pulcini, Primi Calci, Piccoli Amici)
Per tutte queste categorie, l’allenatore deve possedere almeno la Licenza D o qualifica superiore. Inoltre, ogni società giovanile è obbligata ad avere:
- un Responsabile Tecnico dell’Attività di Base con almeno UEFA C
- un Allenatore dei Portieri con licenza specifica (Dilettanti e SG, UEFA GK B o GK A)
Primavera e campionati U21, U19, U18
Nei tornei Primavera 1, 2, 3 e 4, e nelle categorie U21 e U19 della LND, è obbligatoria la presenza di:
- Allenatori con licenza UEFA B o superiore
- Allenatori dei portieri con abilitazione adeguata
- Preparatore atletico
- Medico sociale e operatore sanitario
Sono previste deroghe solo per allenatori delle squadre neopromosse, sempre subordinate all’iscrizione e alla frequenza del primo corso utile per la licenza necessaria.
Calcio femminile: equiparazione e professionalità
Il documento FIGC stabilisce requisiti simili a quelli maschili per le Serie A, B e C femminili.
- In Serie A femminile, l’allenatore responsabile deve possedere la UEFA A (derogabile per UEFA B iscritto al corso A)
- Obbligatori anche: preparatore atletico, allenatore dei portieri, medico specializzato e operatore sanitario
Per la Serie B femminile, restano gli stessi criteri. Le neopromosse possono confermare tecnici con qualifiche inferiori, a patto che si iscrivano ai corsi ufficiali FIGC.
Calcio a cinque: licenze dedicate e requisiti specifici
Nel futsal, le categorie maschili e femminili seguono una regolamentazione autonoma:
- Serie A: Licenza A Calcio a 5 per l’allenatore; portieri con licenza specifica
- Serie A2 élite e Serie B: Licenza A o UEFA Futsal B per allenatori e collaboratori
- Campionati giovanili e regionali: sono richieste le stesse qualifiche, con qualche flessibilità per le società neopromosse
Particolare attenzione viene riservata alla formazione specifica per i portieri di futsal, che richiedono corsi ad hoc.
Deroghe, scadenze e responsabilità delle società
Le deroghe concesse dalla FIGC sono sempre temporanee e vincolate alla partecipazione ai corsi di formazione. Non ottenere l’abilitazione entro la fine del corso comporta la revoca immediata dell’autorizzazione.
Le società hanno anche l’obbligo di inviare l’organigramma sanitario completo, entro date precise (es. 6 agosto 2025), e possono richiedere l’autorizzazione per medici non specialisti in Medicina dello Sport solo in casi documentati e limitati (massimo 3 a stagione).
Il Comunicato Ufficiale 34 della FIGC rappresenta una guida dettagliata per ogni società e tecnico coinvolto nei campionati italiani. Attraverso un sistema rigoroso di qualificazioni, obblighi e deroghe, la Federazione garantisce standard formativi elevati, tutela dei tesserati e professionalità diffusa su tutto il territorio nazionale.
Per leggere il documento completo: Comunicato FIGC 34 – 2025/26
