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Edoardo Motta è uno dei portieri italiani più chiacchierati del momento. Classe 2005, nato il 13 gennaio 2005, è alto 1,94 m, pesa circa 87 kg ed è considerato il prototipo del portiere moderno: fisico importante, buona esplosività, e discreta qualità con i piedi.

Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, nel luglio 2024 viene acquistato a titolo definitivo dalla Reggiana, che punta su di lui come portiere del presente e del futuro.

Stagione 2025-26 con la Reggiana: titolare fisso e crescita costante

Secondo i dati ufficiali della Lega Serie B e dei principali siti statistici, nella stagione 2025-26 Motta è:

  • titolare fisso della Reggiana, con tutte le partite giocate fin qui in campionato;
  • protagonista di diverse prestazioni positive, con almeno 5 clean sheet messi a referto nel corso dell’annata;
  • punto di riferimento difensivo, al punto da attirare l’attenzione di club di Serie A e degli osservatori delle nazionali giovanili.

Lega B e portali come Sofascore confermano che Motta ha già accumulato quasi 2.000 minuti in stagione, con continuità e responsabilità da portiere n.1 a soli 21 anni.

L’interesse della Lazio: Mandas verso la Premier, Motta come vice Provedel

Il tema caldo delle ultime ore è il trasferimento alla Lazio. Un’ampia serie di fonti concorda su un punto: l’accordo tra il club biancoceleste e la Reggiana è in chiusura o praticamente definito.

Questi gli elementi principali dell’operazione, ricostruiti da più testate sia faziose che locali e nazionali:

  • formula: trasferimento a titolo definitivo dalla Reggiana alla Lazio;
  • costo: circa 1 milione di euro di parte fissa, con una percentuale (intorno al 50%) sulla futura rivendita riservata alla Juventus, precedente proprietaria del cartellino;
  • ruolo previsto: nuovo secondo portiere alle spalle di Ivan Provedel, con la prospettiva di crescere e, a medio termine, giocarsi il posto da titolare;
  • in parallelo, la cessione di Christos Mandas al Bournemouth in Premier League (prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto molto elevato) libera lo slot di vice.

È, di fatto, un investimento strategico: la Lazio monetizza Mandas e reinveste su un profilo italiano, giovane, con margini di crescita e già abituato a giocare da titolare.

Come gioca Motta: portiere moderno, lavoro sulle uscite e nel gioco coi piedi

I ritratti tecnici proposti dai media vicini alla Lazio e dagli osservatori sono abbastanza allineati:

  • alto 1,94, dominante nel gioco aereo, bravo nelle uscite sulle palle alte;
  • riflessi rapidi tra i pali, con buona reattività nelle situazioni ravvicinate;
  • discreta sicurezza nel gioco con i piedi, elemento ormai indispensabile per un portiere che arriva in un club abituato a costruire dal basso;
  • personalità: titolare fisso in B a 21 anni, già nel giro della Nazionale Under 21, con almeno una presenza con gli azzurrini di categoria.

Non è un prodotto finito, ma un portiere in piena formazione, che la Lazio può sviluppare alle spalle di un veterano affidabile come Provedel.

Perché la Lazio punta su di lui: logica di progetto e plusvalenze

Ci sono almeno tre motivi per cui l’operazione ha senso:

  1. Linea verde: il club sta investendo su profili 2000+ in diversi ruoli. Mettere in casa un portiere 2005 con già tanta esperienza in B è coerente con questa strategia.
  2. Logica economica: 1 milione per un portiere titolare in B, con il 50% di futura rivendita alla Juventus, è un’operazione sostenibile. Se dovesse esplodere, la plusvalenza sarebbe importante.
  3. Situazione tecnica: con Mandas in uscita, la Lazio aveva bisogno di un vice Provedel che non fosse un semplice “tappabuchi”, ma qualcuno in grado di rappresentare un investimento per il futuro.

In questo contesto, Motta è il profilo giusto al momento giusto.

Cosa cambia per Reggiana e per il giocatore

Per la Reggiana, la cessione rappresenta:

  • un incasso importante per i parametri della Serie B;
  • la possibilità di reinvestire su un nuovo portiere o adattare soluzioni interne;
  • la conferma di un modello virtuoso: valorizzare giovani (anche provenienti da grandi club come la Juve) e monetizzare al momento opportuno.

Per Motta, invece, è un salto che porta con sé rischi e opportunità:

  • dovrà abituarsi a un ruolo da secondo portiere, dopo mesi da titolare fisso;
  • avrà però a disposizione un contesto tecnico superiore, con compagni di livello Serie A e coppe europee;
  • potrà allenarsi quotidianamente con Provedel e lo staff portieri della Lazio, accelerando il proprio percorso di maturazione.

Se l’operazione verrà ufficializzata nelle prossime ore, come tutte le fonti lasciano intendere, per Edoardo Motta inizierà la fase più delicata, ma anche più affascinante, della sua carriera.

 
 
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