Un clima da Wembley… in Svizzera
Martedì 22 luglio 2025, allo Stade de Genève di Lancy (Ginevra), si è vissuta un’atmosfera mai così elettrica per una gara femminile a questi livelli: oltre 28.000 spettatori sulle gradinate, bandiere inglesi e tricolori italiani mescolati in un coro di incitamenti. Andrea Soncin, CT dell’Italia, aveva motivato le sue ragazze a “scrivere la storia” dopo 28 anni dall’ultima finale del 1997. Ma di fronte c’erano le detentrici del titolo, l’Inghilterra di Sarina Wiegman, abituate a ribaltare le situazioni più ardue.

Cronaca della gara: dall’equilibrio al dramma
L’Italia ha colto tutti di sorpresa andando in vantaggio al 33′: Barbara Bonansea, libera da marcature grazie a un efficace taglio in profondità, ha incornato un cross di Valentina Giacinti, beffando la numero 1 inglese. La rete ha fatto esplodere il settore tricolore, e per quasi un’ora la squadra azzurra ha controllato il match, macinando gioco con il 54% di possesso e pressando alto.
Ma lo scenario è cambiato nel 96′, quando Michelle Agyemang, subentrata al 85′, ha trasformato in oro il suo innesto: su invito di Lauren Hemp, ha scaricato un destro rasoterra dal limite, riportando l’Inghilterra sul 1-1 e mandando la gara ai supplementari. Nei minuti di extra time, la stanchezza ha giocato brutti scherzi. Al 119′, Chloe Kelly ha conquistato un rigore dopo un contrasto in area; il suo penalty iniziale è stato respinto, ma la punta inglese non ha fallito il tap-in del sorpasso, sancendo il 2-1 finale.
Analisi tattica: quando i cambi decidono
La chiave della rimonta inglese risiede nelle mosse di Wiegman: rinforzo del centrocampo con Keira Walsh al posto di un soprannumerario e inserimento di Agyemang e Kelly, due subentranti in grado di offrire freschezza e imprevedibilità. L’Italia, priva di energia negli ultimi 15’, ha ceduto il passo, nonostante l’eccellente prestazione di Sofia Cantore a centrocampo e l’eroica regia di Cristiana Girelli, uscita anzitempo per crampi.
Reazioni ed impatto sul movimento femminile
«Abbiamo dato tutto, ma il calcio è questo» ha commentato commosso Soncin. «Orgoglioso di queste ragazze, il futuro è nostro».
Da Londra, Wiegman ha esaltato il “furore e la determinazione” delle sue punte di diamante: “È la dimostrazione che in panchina abbiamo armi vincenti”. L’Italia esce a testa alta ma con la consapevolezza di aver toccato con mano i propri limiti fisici e di profondità di rosa. A livello mediatico, la semifinale ha fatto registrare picchi di audience in Italia (2,8 mln di telespettatori) e in Gran Bretagna (3,5 mln), confermando il crescente interesse per il calcio femminile (Reuters).
La finale a Basilea
L’Inghilterra affronterà in finale – domenica 27 luglio 2025, allo St. Jakob-Park di Basilea – la vincente della semifinale tra Spagna e Germania, in programma il 23 luglio a Zurigo. Per l’Italia, il percorso europeo si ferma qui, ma resta un’eredità di entusiasmo e performance di alto livello, da cui ripartire per il Mondiale 2027 e per un campionato sempre più professionale.

La Spagna raggiunge l’Inghilterra in finale dell’Euro Femminile 2025
Women’s Euro 2025 – Finalissima: Spagna e Inghilterra di nuovo faccia a faccia
Non si può Commentare.