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Wilfried Gnonto potrebbe giocare per la prima volta in Serie A. È questa una delle novità più interessanti del calciomercato di oggi, 29 agosto: la Fiorentina ha aperto una trattativa con il Leeds per l’attaccante azzurro e sta lavorando alla possibilità di portarlo a Firenze in prestito. Sky Sport ha confermato in mattinata i contatti tra i due club, mentre anche la Gazzetta dello Sport ha inserito Gnonto tra le operazioni alle quali sta lavorando la società viola nelle ultime ore della sessione.

Il direttore sportivo Fabio Paratici vede nel classe 2003 una soluzione per aumentare le alternative sugli esterni offensivi a disposizione di Fabio Grosso. Non risulta ancora definito un accordo né sono state indicate condizioni precise per un eventuale riscatto: la formula sulla quale la Fiorentina sta cercando di lavorare è, almeno inizialmente, quella del prestito.

Per Gnonto sarebbe un ritorno molto particolare. È italiano, è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter ed è stato uno dei talenti più precoci della Nazionale, ma non ha mai disputato nemmeno una partita nel massimo campionato italiano.

Fiorentina-Leeds, trattativa aperta per Gnonto

La notizia è emersa nella tarda mattinata.

Sky ha parlato esplicitamente di “trattativa aperta” tra Fiorentina e Leeds, facendo di Gnonto una nuova soluzione per il reparto offensivo viola.

Paratici sta cercando di sfruttare gli ultimi giorni della finestra per consegnare a Grosso maggiore profondità e caratteristiche differenti.

Gnonto può giocare su entrambe le fasce e, in determinate situazioni, anche più vicino alla punta. È basso, potente nelle gambe e particolarmente efficace quando può ricevere in movimento e affrontare il diretto avversario.

La Fiorentina non cerca quindi soltanto un realizzatore.

Vuole anche un giocatore capace di modificare il ritmo della partita partendo dall’esterno.

Ed è qui che la candidatura dell’azzurro assume significato.

Il caso Kean e un mercato viola ancora apertissimo

Le ore dell’assalto a Gnonto coincidono con quelle potenzialmente decisive per il futuro di Moise Kean.

Il Como continua a cercare il centravanti e l’offerta sul tavolo viene indicata in 35 milioni più quattro di bonus. La Fiorentina deve decidere se accettare, ma prima vuole avere garanzie sulla possibilità di reperire un sostituto: per il ruolo di prima punta vengono seguiti soprattutto Beto e Joshua Zirkzee.

Gnonto va però considerato un dossier differente.

Non è il sostituto naturale di Kean e non avrebbe senso presentarlo come tale. Il giocatore del Leeds è principalmente un esterno offensivo e risponderebbe a un’altra esigenza della rosa.

Questo significa che il suo eventuale arrivo potrebbe essere compatibile anche con l’acquisto di un centravanti.

La Fiorentina si trova insomma in una fase nella quale diversi movimenti possono incastrarsi nelle ultime giornate.

Dall’Inter alla Svizzera senza passare dalla Serie A

La storia di Gnonto rende particolarmente curioso un eventuale trasferimento a Firenze.

Nato a Verbania nel novembre 2003, è cresciuto nel vivaio dell’Inter, ma ha lasciato l’Italia prima di debuttare con la prima squadra.

Nel 2020 ha scelto lo Zurigo, dove ha iniziato immediatamente a giocare tra i professionisti e ha trovato un contesto favorevole alla propria crescita. La scelta svizzera si è rivelata decisiva: minuti, responsabilità e la possibilità di misurarsi molto presto con il calcio senior.

Nel 2022 è arrivato il trasferimento al Leeds.

Quasi contemporaneamente era esplosa anche la sua storia con la Nazionale.

Roberto Mancini lo convocò nonostante la giovanissima età e Gnonto divenne il più giovane marcatore della storia dell’Italia segnando contro la Germania a 18 anni e 222 giorni.

Sembrava l’inizio di un’ascesa rapidissima.

Al Leeds lo spazio si è progressivamente ridotto

L’esperienza inglese ha avuto fasi molto differenti.

Gnonto ha vissuto momenti nei quali sembrava poter diventare una delle principali armi offensive del Leeds, ma non sempre è riuscito a mantenere una posizione stabile nelle gerarchie.

La stagione 2025/26 fotografa bene la difficoltà.

In Premier League ha disputato 23 partite, ma soltanto quattro da titolare, per un totale di 524 minuti. Non è riuscito a segnare.

È un minutaggio troppo basso per un giocatore che a novembre compirà 23 anni ed è ormai entrato in una fase nella quale la continuità diventa fondamentale.

Il mercato può quindi rappresentare un’opportunità sia per lui sia per il Leeds.

Un prestito alla Fiorentina gli consentirebbe di giocare in un campionato nuovo ma allo stesso tempo familiare per lingua, cultura calcistica e attenzione della Nazionale.

Perché Gnonto può essere utile alla Fiorentina

Le caratteristiche tecniche rendono l’operazione interessante.

Gnonto non è un’ala classica che vive esclusivamente vicino alla linea laterale. Ama partire largo, ma tende poi a cercare zone centrali, dialogare nello stretto e sfruttare la propria esplosività.

Il fisico compatto gli permette di proteggere bene il pallone anche contro avversari più alti.

È inoltre un calciatore che, quando si sente coinvolto, gioca con grande aggressività.

Per Grosso rappresenterebbe una soluzione differente rispetto agli esterni più lineari: potrebbe essere utilizzato per cambiare il ritmo a partita in corso oppure partire dall’inizio quando serve un attaccante capace di muoversi continuamente tra fascia e mezzo spazio.

Il principale interrogativo riguarda invece la produzione offensiva.

Negli ultimi anni Gnonto non è riuscito a segnare con la frequenza che sembrava possibile nella prima parte della carriera. Firenze dovrebbe quindi rappresentare anche un ambiente nel quale ritrovare fiducia sotto porta.

Anche la Nazionale può entrare nei pensieri di Gnonto

Un ritorno in Italia avrebbe inevitabilmente anche una dimensione azzurra.

Gnonto è stato uno dei simboli del primo progetto giovani di Roberto Mancini. La sua chiamata del 2022 aveva sorpreso molti osservatori e il giocatore rispose immediatamente con personalità, conquistando spazio nonostante non avesse ancora compiuto vent’anni.

Con il passare delle stagioni, però, la presenza in Nazionale è diventata meno stabile.

Il motivo principale è semplice: la concorrenza è aumentata e il minutaggio nei club è diventato discontinuo.

Giocare con regolarità in Serie A lo riporterebbe inevitabilmente sotto osservazione.

Non sarebbe una garanzia di convocazione, naturalmente, ma offrirebbe una vetrina molto differente rispetto a un’altra stagione trascorsa prevalentemente partendo dalla panchina in Premier.

Le ultime ore possono riportare Gnonto in Italia

Al momento non c’è ancora una fumata bianca.

La Fiorentina deve trovare l’intesa con il Leeds sulla formula e sulle eventuali condizioni successive al prestito. Non risultano ancora cifre definitive e sarebbe quindi prematuro parlare di operazione conclusa.

La notizia vera del 29 agosto è però che il dialogo è cominciato.

Dopo sei anni trascorsi tra Svizzera e Inghilterra, Wilfried Gnonto può finalmente avere l’opportunità che non ha mai avuto da professionista: giocare in Serie A.

Per un calciatore cresciuto nell’Inter e diventato azzurro prima ancora di conoscere il massimo campionato italiano, sarebbe quasi un percorso al contrario.

La Fiorentina ci sta provando.

E nelle ultime giornate di mercato, il ritorno in Italia del classe 2003 è diventato improvvisamente molto più di una semplice suggestione.

 
 
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